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Bayern e Siviglia sul tetto d’Europa

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Si sono concluse nel weekend le due grandi manifestazioni internazionali per club, Champions League ed Europa League, che hanno visto trionfare rispettivamente Bayern Monaco e Siviglia.


La finale della 65esima edizione della Champions League o coppa dalle grandi orecchie ha visto di fronte i francesi del Psg contro i tedeschi del Bayern Monaco, con i tedeschi che hanno vinto 1-0 grazie alla rete di Coman. I primi sono arrivati in finale grazie alle vittorie nelle ultime due partite contro la “nostra Atalanta” (2-1 e 3-0) contro i tedeschi del Lipsia, mentre i bavaresi grazie alle vittorie per 8-2 contro il Barcellona (vittoria clamorosa che lascia pensare ad una probabile chiusura del ciclo blaugrana) e 3-0 contro i francesi del Lione, la vera sorpresa di questa final eight.

Grazie alla vittoria di ieri i tedeschi hanno raggiunto diversi record: sesta Champions nel loro palmares (alla pari del Liverpool a quota sei successi, dietro soltanto al Real con tredici e al Milan con sette), undici partite e undici vittorie di fila in tutta l’edizione della Champions (record mai ottenuto da nessun’altra squadra) e secondo Triplete della sua storia. È la nona volta infatti, nella storia del calcio, che una squadra riesce a vincere campionato, coppa nazionale e Champions League in un’unica stagione (il primo a riuscirci fu il Celtic nel 1967); solo il Barcellona (2009 e 2015) e i bavaresi, però, ci sono riusciti in due occasioni. 

Il finale di stagione è stato atipico, causa pandemia e lockdown, con le maggiori competizioni internazionali stravolte nel format del torneo. In Champions League, dopo la fase a gironi seguono di norma andata e ritorno per ottavi, quarti, semifinale e finale secca; con il nuovo format invece, non solo è cambiata la sede della finale (con lo spostamento della sede della finale dallo Stadio olimpico Atatürk di Instanbul allo Stadio da Luz di Lisbona) ma è stata anche introdotta la cosiddetta Final Eight di Lisbona, nonché una competizione giocata con le migliori otto, con scontri diretti sino ad arrivare alla finale. 

Discorso analogo per l’Europa League, giunta alla sua 11ª edizione, la cui finale si è disputata il 21 agosto 2020 in Germania, al RheinEnergieStadion di Colonia, tra gli spagnoli del Siviglia e gli italiani dell’Inter. Anche in questo caso infatti l’UEFA ha annunciato, oltre all’interruzione forzata del torneo, un cambio temporaneo del format. Il 17 giugno 2020 l’UEFA ha deciso di trasformare la fase a eliminazione diretta dai quarti di finale in poi in una Final Eight dal 10 al 21 agosto 2020 con partite da disputare in un unico turno in campo neutro. La sede scelta è stata la Germania e le partite sono state disputate alla Schauinsland-Reisen-Arena di Duisburg, alla Merkur Spiel-Arena di Düsseldorf, alla Veltins-Arena di Gelsenkirchen e al RheinEnergieStadion di Colonia. In quest’ultimo si è disputata la finale originariamente programmata in Polonia allo Stadio Energa Gdańsk di Danzica.

I vincitori, ancora una volta, sono stati gli spagnoli del Siviglia, al sesto successo – dal 2006 ad oggi – e. record assoluto nella manifestazione, hanno ottenuto il diritto di giocare contro i vincitori della UEFA Champions League 2019-2020 nella Supercoppa UEFA 2020, e allo stesso tempo si sono qualificati per la fase a gironi della UEFA Champions League 2020-2021.

Quella che una volta si chiamava Coppa Uefa adesso può essere ribattezzata “Coppa Siviglia” o “Siviglia League”. L’Inter ci ha provato, è andata in vantaggio e ha lottato fino all’ultimo secondo, ma ha perso 3-2 la finale di Colonia; il trofeo è andato così alla squadra allenata da Lopetegui. I nerazzurri di Conte hanno sciupato l’occasione per riportare un trofeo europeo in Italia dopo un decennio, ma purtroppo hanno pagato un gap di esperienza rispetto agli avversari.

Cala il sipario sulla stagione calcistica 2019/2020, scandita da sorprese e rivoluzioni, ma la pausa durerà ben poco (pandemia permettendo), dato che tra un mese circa si tornerà già a calcare i campi da gioco con l’inizio dei principali campionati nazionali e successivamente delle coppe europee.


 
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Daniele Compagno

Daniele Compagno

Web e Social Media Manager. Scrivo di Sport e Cultura e offro il mio apporto con impegno e costanza per la crescita e lo sviluppo di Eco Internazionale.

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