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Una donna alla presidenza della Grecia

La Grecia, per la prima volta nella sua storia, ha un presidente donna: il Parlamento ellenico ha eletto Katerina Sakellaropoulou capo dello stato. Fino a una settimana fa, prima della candidatura, la Sakellaropoulou era al vertice del Consiglio di Stato. Anche in quel caso Katerina Sakellaropoulou era stata la prima presidente donna del Consiglio di Stato, il massimo tribunale amministrativo greco.

La giudice è stata nominata al primo passaggio in aula con 261 voti su 294, grazie all’appoggio bipartisan del centrodestra al governo di Nea Demokratia e della sinistra di Syriza. Alexis Tsipras, che l’aveva nominata al Consiglio di Stato, non poteva far mancare il suo appoggio. “Sakellaropoulou è una candidata nel segno dell’unità e del progresso – ha detto il primo ministro Mitostakis- e apre alla Grecia le porte del futuro”.

Per Mitsotakis il paese “non deve nascondersi” e deve invece rendersi conto del fatto che “la società greca è ancora segnata da una discriminazione nei confronti delle donne”: la nomina di una presidente della Repubblica è “un cambiamento”. La presidente, ha detto il primo ministro, “è il simbolo dell’unità della nazione greca” e dovrà “guidare la transizione del paese a una nuova era”.

Anche l’ex-premier di Syriza ha applaudito il voto: “E’ una donna che ha sempre difeso la giustizia, la laicità dello stato e i diritti dei cittadini. La scelta dà forza a tutti i valori progressisti che ha difeso quando era un giudice”.

Sakellaropoulou non si è mai schierata politicamente con nessun partito, ha una grande esperienza internazionale (con master in diritto amministrativo e costituzionale alla Sorbona) ed è da poco presidente della società greca per le leggi ambientali. Nata a Salonicco, Katerina Sakellaropoulou ha 63 anni, è figlia di un presidente della Corte Suprema, ha studiato legge all’Università Nazionale Capodistriana di Atene, completando i suoi studi post laurea in Diritto Pubblico alla Sorbona.

A metà degli anni ’80, a circa trent’anni, è stata ammessa al Consiglio di Stato, del quale è stata nominata vicepresidente nel 2015. Successivamente è stata eletta all’unanimità presidente del Consiglio di Stato nel 2018. Appassionata di calcio, è tifosissima dell’Aris Salonicco. È divorziata e madre di un figlio e vive nel centro di Atene. È attivissima sui social media e grande amante dei gatti.

Il giuramento della nuova presidente della Repubblica avverrà il 13 marzo, così come comunicato dal presidente del parlamento Costas Tassoulas, e il suo mandato durerà sino al 2025. Nella sua carriera si è contraddistinta per la sensibilità in tema di diritti civili, tutela delle minoranze e dei rifugiati e una profonda attenzione alle tematiche ambientali. Alle questioni inerenti l’ambiente sono, inoltre, dedicate molte delle sue pubblicazioni giuridiche.

La sua nomina, come ha scritto Elinda Labropoulou sul sito della CNN, può davvero rappresentare una rottura con il passato: sia perché è una donna e la Grecia è indietro rispetto ad altri paesi dell’Unione Europea per quanto concerne il numero di donne in posizioni politiche di rilievo e la parità di genere in generale, sia perché non appartiene a nessun partito.

Annarita Caramico


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