Il “corpo sociale” di Franko B. a Palermo

Questo sembra davvero un bel momento per la città di Palermo: l’onorificenza di Capitale italiana della cultura 2018 è una grande occasione per concentrare su di sé tutte le attenzioni, soprattutto in vista della biennale d’arte contemporanea Manifesta 12.

Dopo importanti eventi come “Cuba: tatuare la storia”, dove erano presenti nomi del calibro di Felix Gonzales Torres e Ana Mendieta, giovani artisti come Carlos Martiel – presenza significativa in quest’ultima edizione della Biennale di Venezia per il padiglione Cuba – e “Odyssey” di Ai Weiwei tutt’ora in mostra allo ZAC (Zisa Zona Arti Contemporanee), dal 26 maggio verremo onorati della presenza di un’altro importante protagonista della scena internazionale: Franko B.

Franko B. Love Letters” – che rimarrà fino al 9 luglio a Palazzo Sant’Elia – è una piccola antologia del lavoro dell’eclettico artista milanese che ha utilizzato non solo un linguaggio visivo fatto di installazioni, fotografie e video, ma soprattutto il suo corpo, che è quasi del tutto il vero protagonista dei suoi lavori. In esposizione saranno presenti i Black Painting e la serie dei “cuciti” oltre ad una serie di video di alcune sue performance.

La mostra a cura di Antonio Leone e Paola Nicita è prodotta dalla Fondazione Sant’Elia, dal Sicilia Queer Film Fest e dal Coordinamento Palermo Pride in collaborazione con Galleria Pack Milano e promossa dall’Assessorato alla cultura del Comune di Palermo.

Su Franko B. – Nato a Milano, vive e lavora a Londra dal 1979. Inizia la sua carriera negli anni ’90 sperimentando ogni medium capace di dar vita alla sua poetica. Presente da anni nella scena internazionale, le sue azioni e le sue opere sono state presentate in numerose istituzioni in tutto il mondo, tra cui: la Tate Modern, la Tate Britain, la Tate Liverpool, la ICA, il Palais des Beaux-Arts in Belgio, L’Ex Teresa a Città del Messico, il PAC di Milano, la RU ARTS di Mosca e molte altre. Le sue opere sono inoltre presenti in prestigiose istituzioni private e pubbliche, tra cui la collezione permanente della Tate Modern e del V&A Museum e la collezione permanente della città di Milano. Fra i solo show del 2016 citiamo: Death & Romance in the XXI Century – Palazzo Lucarini Contemporary a Trevi (Perugia); Stitched Heart, NonostanteMarras a Milano; Insignificant – East Street Arts a Leeds in Gran Bretagna.

Abbiamo già parlato di Franko B. pubblicando un’interessante intervista. La chiacchierata si concludeva con la speranza di trovare Franko B. in mostra a Palermo. I sogni son desideri di certo un po’ incoraggiati dall’intervento site-specific dell’artista nel 2015 per “Sacrosantum #4” a cura di Adalberto Abbate e Maria Luisa Montaperto, presso l’Oratorio San Mercurio, progetto nato dall’urgenza di affermare che i luoghi dimenticati del patrimonio artistico ed architettonico possano essere restituiti all’originario splendore, e che ha visto artisti locali e internazionali a rotazione in questa suggestiva location.

Si parla tanto dell’operato di Franko B, eppure non è sufficiente per capire questo artista così controverso che ha fatto della repulsione il suo punto di forza, che ricama le immagini a cui volgiamo oltre lo sguardo, che ritrae tutta una serie di paure e debolezze che alla fine fanno parte di ognuno di noi. L’artista milanese mostra senza alcuna protezione il suo corpo, del quale un tempo si vergognava e mortificava. La sua arte parla di un’innocenza colma di disagio e insicurezza.

Franko B. esce completamente dalla mentalità che intende l`opera d’arte come espressione separata dall’esperienza, e il corpo dell`artista è inteso come corpo sociale di denuncia, esposizione di modificazioni indotte o non controllabili. Si tratta senza dubbio di una personalità non semplice e inaffidabile che riesce a mettere in scena un corpo “privato” di qualsiasi identità.

Virginia Monteleone


Informazioni su “Franko B. Love Letters”:

Vernissage, 26 maggio ore 17:00 | Orari: Martedì–Venerdì 9:30-13:00; 15:30-18:30 / Sabato–Domenica 10:00-13:00; 16:00-19:00

Presso Palazzo Sant’Elia, Via Maqueda, 81, 90133 Palermo

Ingresso gratuito

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