Violenze invisibili

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Sei uscite, dalla più recente alla meno recente

VI. Nigeria, un inferno sulla Terra da cui silenziosamente si cerca di scappare – La Nigeria è il Paese più popoloso del continente africano con circa 250 gruppi etnici che rappresentano una grande varietà di lingue, costumi e tradizioni. Il Paese, una repubblica federale comprendente 36 stati, vede la presenza di 3 principali etnie YorubaHausa-Fulani e Igbo (che formano i cosiddetti Big Three), che sono state protagoniste della storia indipendente del Paese dal 1960 caratterizzandola  per la loro conflittualità politica e militare. […]

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V. In fuga dall’Eritrea, dove sviluppo e libertà sono ancora un miraggio – Continuano gli approfondimenti per violenze invisibili: oggi ci occuperemo della situazione in Eritrea. Quest’ultimo è uno degli Stati più poveri dell’Africa che confina con l’Etiopia, paese con il quale è in tensione da ben 18 anni. Nel 2000 le due nazioni firmano un accordo di pace che chiude il periodo di forti tensioni che ha caratterizzato il biennio precedente. Le tensioni, però, non sono sparite nei 18 anni conseguenti: rimaste latenti, hanno dato vita ad un dialogo impossibile tra i due Stati che, con il Trattato di Algeri, si sperava potessero mettere fine alle crudeltà perpetrate nella guerra che le ha viste protagoniste. […]

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IV. Come il gruppo etnico Oromo sta cambiando l’Etiopia a costo della vitaFeyisa Lilesa, secondo classificato nella maratona delle Olimpiadi di Rio del 2016, ha permesso al mondo di conoscere la guerra che sta distruggendo l’Etiopia e dimezzando il gruppo etnico Oromo, colpito anche dal punto di vista economico e sociale. L’atleta, una volta sul podio, ha incrociato i polsi disegnando una X come se gli fossero appena state messe delle manette. Il mondo non ne era cosciente, ma in quel momento Feyisa Lilesa ha rischiato la vita, ha messo a repentaglio la sicurezza della sua famiglia detenuta in Etiopia.[…]

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III. Sedici anni di stupri e migliaia di vittime nella Repubblica del Congo – «Ho imparato a essere insensibile per poter curare pazienti che perdono urina e materia fecale dopo che lo stupro di gruppo le ha lacerate. Donne torturate con bastoni, coltelli, baionette esplose dentro i loro corpi rimasti senza vagina, vescica, retto. Ragazze alle quali devo dire: mademoiselle, lei non ha più un apparato genitale, non diventerà mai una donna». (Denis Mukwege) […]

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II. Il Ruanda: ying e yang di uno Stato controverso – Il dossier “Violenze invisibili” nasce dalla volontà di parlare del cosiddetto risvolto della medaglia non conosciuto di molti Paesi nel mondo. Il Ruanda è il primo e tra i più emblematici Paesi in questo senso. Le notizie che traspaiono riguardo la politica, l’economia e i rapporti diplomatici del Paese sono molto incoraggianti. In molti blog, giornali, comunicati stampa si parla di forte crescita economica, di maggiore consapevolezza del popolo riguardo la sanità, di un incredibile cambiamento e miglioramento portato avanti dal Presidente Kagame, in carica dal 2003.  […]

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I. Presentazione dossier “Violenze invisibili” – Il 2018 è un anno che ha visto come protagonisti sbarchi, migrazioni, diritti umani, nuove elezioni, giochi politici, cambiamenti economici. La fine di questo anno geopolitico si preannuncia ancora più affascinante di quanto possiamo immaginare: tra inaspettate alleanze e nuovissimi attori in campo ci aspettiamo movimenti geopolitici sconvolgenti. […]


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