Sicilia Si Cunta

Trapani per il futuro, un ponte tra politica e giovani

Da più di dieci anni un’associazione trapanese composta da giovani siciliani volenterosi si impegna nella promozione di una politica nuova e alla riscoperta della comunità. Ne parliamo con Gabriella, socia di Trapani per il Futuro.


Le politiche giovanili sul territorio siciliano sono un argomento controverso da anni, per cui sono nate numerose associazioni volte alla riscoperta di una politica nuova, di una comunità e un senso di appartenenza a uno spazio condiviso che sembra essere andato perduto con il passare degli anni. 

La disillusione che ha portato gradualmente a un disinteresse sempre più marcato tra i siciliani under 30 rischia infatti di far appassire la Sicilia, una terra svogliata e privata all’apparenza di ambizione, cultura e possibilità di crescita. 

Quando però le istituzioni non rispondono a una evidente richiesta di aiuto, sono gli stessi cittadini a proporre soluzioni: negli ultimi anni sono nate numerose associazioni di volontari che si impegnano ogni giorno nello sviluppo di una politica vicina al cittadino – come dovrebbe essere – e ai giovani, come nel caso di Trapani per il futuro: ne parliamo con Gabriella Arciprete, socia e membro attivo dal dicembre 2014 e due volte consigliera del direttivo associativo.

Che cos’è Trapani per il futuro e come nasce? «Trapani per il Futuro è un’associazione politico-culturale, apartitica e senza scopo di lucro. Nasce nel 2011 da un gruppo di giovani tutti under 30 con l’obiettivo di intraprendere un dialogo politico sulla città. A distanza di 11 anni dalla fondazione, Trapani per il Futuro lavora ogni giorno per far avvicinare i ragazzi alla politica nel senso più genuino del significato di questa parola. Da polis che in greco vuol dire “città”, promuoviamo una politica nuova, che sia lontana da qualsiasi colore e ideologia, senza condizionamenti, ma intesa come attività consapevole e partecipe della comunità. Il nostro impegno si volge anche alla riaffermazione del valore del volontariato destinato alla crescita sociale attraverso la creazione di momenti di aggregazione, dibattito, partecipazione e creatività. Tutti i circa 60 soci dell’associazione sono infatti volontari ed impiegano il proprio tempo libero per la crescita del gruppo e della nostra città».

Come sei venuta a conoscenza di questa realtà? «Sono entrata in associazione all’età di 18 anni perché come molti ragazzi siciliani ho deciso di frequentare l’università fuori dalla Sicilia, ma dentro di me sentivo il desiderio di cucire un legame con Trapani e con la comunità cittadina affinché il sentimento che mi aveva costretto a partire fosse sempre meno condiviso nella mia generazione. Da allora ho partecipato attivamente a molte iniziative del gruppo come coordinatrice o come supporto operativo per le attività associative». 

Giovani e politica: perché i giovani siciliani vivono con disinteresse la propria città? «Personalmente penso che la mancanza di esempi virtuosi sia spesso motivo di forte apatia. Mettiamoci anche che crescere e decidere di vivere in una delle zone d’Europa che mantiene gli stipendi più bassi rispetto ad altri Paesi alimenti ancora di più la rassegnazione a uno status mediocre che troppo spesso crediamo immobile e incontrovertibile. Da quando sono entrata in associazione posso dire che questa visione disillusa ha lasciato il posto a nuove prospettive per me come persona e per la città: sapere di non essere l’unica a pensare che qualcosa possa migliorare e cambiare mi dà l’energia giusta per praticare questo cambiamento in prima persona. 

Una delle metafore che più ha rappresentato negli anni la nostra azione come associazione è quella del medico. Con la forza del gruppo possiamo dire di essere un’associazione di medici che curano la malattia dell’indifferenza e dell’apatia (a volte inconsapevole) che avvolge le nostre città. Quindi a volte quando crediamo di non poter cambiare niente, è solo perché ci sentiamo un po’ troppo soli o isolati».

In che modo l’associazione si muove sulla città e sul territorio? «Come associazione giovanile U30, consideriamo di estremo valore il dialogo e la collaborazione. Per questo operiamo sul territorio di Trapani e spesso in collaborazione con enti, associazioni, comitati e istituzioni sparsi sul territorio della provincia.

Grazie al nostro approccio focalizzato sul bene comune, siamo riusciti a guadagnarci la stima e la fiducia dei cittadini, impegnandoci attivamente sul territorio. Dalla promozione turistica, alla cultura, alla riflessione su temi politici, sociali e ambientali, le nostre iniziative abbracciano tutti i rami d’azione possibili grazie alla varietà di interessi e passioni dei soci che compongono il nostro gruppo: tra le iniziative più significative cito ArricriArti, il nostro festival dedicato all’arte dei talenti del territorio sempre poco valorizzati in casa e che raggiungono spesso il successo fuori dalle mura cittadine o della Sicilia. 

Tra le iniziative a sfondo educativo abbiamo 4youth, per la promozione di modelli di mentoring scolastico e post-scolastico che tengano in considerazione il tessuto economico del territorio, e le iniziative con le scuole dedicate all’educazione ambientale. Ci occupiamo di ambiente anche con iniziative di pulizia urbana e costiera e collaborando con associazioni dedicate alla difesa del verde pubblico in città. Sul piano politico abbiamo negli anni organizzato momenti di confronto fra i candidati politici del territorio, per promuovere le scelte di voto consapevoli dei cittadini e avvicinarli direttamente ai programmi elettorali dei candidati sindaci».

“Spazza Tour” evento pulizia spiagge del litorale trapanese 2020

«Si tratta davvero di piccoli esempi su più di 50 iniziative portate avanti dall’associazione in questi anni. Il fine comune di tutte le nostre attività è far germogliare il seme del cittadino consapevole che è rimasto addormentato per tanto tempo dentro ognuno di noi. E proviamo a farlo sia con i ventenni ma anche coinvolgendo i più piccoli e cercando di contaminare la filosofia delle generazioni più adulte rispetto a temi su cui i giovani sono più sensibili».

Progetti per il futuro? «La nostra prossima attività riguarda la promozione della lettura e l’incentivo alla condivisione delle attività riguardanti la cultura del libro. L’iniziativa nasce dalla riflessione sullo stato di abbandono dei luoghi per la lettura e sull’indifferenza rispetto al tema in città, non tanto da parte dei cittadini quanto delle istituzioni. 

La nostra biblioteca, da sempre importante archivio storico più che luogo di aggregazione, ha da mesi chiuso i battenti a studenti e frequentatori della sala lettura per problemi di manutenzione all’edificio storico in cui si trova. Partendo da questa nuova iniziativa vogliamo cominciare a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di avere una biblioteca vera e dinamica in città e non solo un archivio per custodire antichi e preziosi incunaboli di rara bellezza. Il percorso in questo senso sarà tutto da costruire con i cittadini, le librerie e i gruppi di lettori e promotori di lettura della città che vorranno sostenerlo. Per adesso proviamo a piantare questo piccolo seme.

Aggiungo all’ultima riflessione che il 27 dicembre si concluderà il nostro undicesimo anno associativo e provvederemo al rinnovo delle cariche associative per mettere in moto un nuovo anno di attività e iniziative. Se qualcuno di Trapani è interessato a far parte dell’associazione può contattarci tramite i nostri canali social per ricevere tutte le info e salire a bordo della nostra nave».


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Ester Di Bona

Responsabile "Palermo Si Cunta". Amo combinare arte e sociale, coltivando competenze e aiutando, al contempo, gli altri a scoprire e implementare le proprie passioni.