Torna fruibile il Parco d’Orleans, boom di visitatori per la riapertura

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Dopo quattro anni di chiusura torna fruibile il Parco d’Orleans. Boom di visitatori per l’unico giardino ornitologico d’Italia.


Lo scorso 5 agosto, a Palermo, sono stati riaperti al pubblico i giardini del Palazzo d’Orléans dopo ben quattro anni di chiusura al pubblico. Sebbene sia trascorso più di un mese dalla riapertura non è difficile trovare davanti l’ingresso una lunga fila di visitatori, complici, da un lato, il limite di visitatori dettato dalle norme anti-Covid, dall’altro, la necessità dei cittadini di fruire di uno spazio verde di cui, per troppo tempo, sono stati privati.

Il parco fu creato nel 1797 per volere di Ferdinando IV di Borbone come luogo di ricerca botanica per le specie di origine esotica; successivamente viene ampliato dalla famiglia d’Orléans che, dal 1810, risiedette nell’adiacente palazzo, raggiungendo una superficie complessiva di 46 ettari.

Nel 1955, infine, la Regione Siciliana acquista l’area e destina il palazzo a sede della Presidenza della Regione: il parco venne aperto al pubblico il 5 novembre 1955, in occasione della visita in città del Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi.

Due anni dopo nasce all’interno dell’area un parco ornitologico la cui gestione venne affidata a Salvatore Lauricella, famoso ornitologo del tempo, che si è occupato per oltre sessant’anni della cura e salvaguardia degli animali del parco.

A causa di un contenzioso relativo al patrimonio faunistico del Parco d’Orleans, tra quest’ultimo e la Regione Siciliana, avviato dall’allora Presidente Rosario Crocetta, nel 2013 molti degli animali furono trasferiti a Pisa, in Olanda, in Germania, al parco Le Dune di Ravenna e a Mirabilandia. 

Nel gennaio 2018 il parco venne chiuso per urgenti lavori di manutenzione non meglio precisati, a cui fece seguito una mobilitazione generale che ne chiedeva la riapertura. I cancelli del parco sono stati riaperti alcune settimane dopo la risoluzione del contenzioso tra la Regione Siciliana e la ditta di Salvatore Lauricella e l’affidamento degli animali e della gestione del parco all’Istituto Regionale Sperimentale Zootecnico per la Sicilia, grazie ad una convenzione siglata con la Regione Siciliana; Istituto che si avvale del personale messo a disposizione dai dipartimenti regionali dello Sviluppo Rurale e dell’Agricoltura per la cura del verde e la pulizia dei viali e delle pertinenze.

Uno dei pochi parchi ornitologici presenti in Europa, nonché l’unico presente in Italia, ospita al suo interno diverse specie di pappagalli esotici rari come gli Ara e i Conuri del sole, oltre a cicogne, fenicotteri, pellicani rosa e altri uccelli autoctoni oggi estinti in Sicilia, tra cui lo spettacolare avvoltoio Capovaccaio. Non trascurabile anche il patrimonio floristico tra cui spiccano i monumentali Ficus macrophylla e il bosco di Lecci.

Oggi il parco è grande circa 3 ettari e mezzo dato che nel lontano 1950 il Conte di Parigi vendette circa 40 ettari della tenuta all’Università degli Studi di Palermo, dove oggi sorgono diverse facoltà.

Il Parco d’Orleans oggi è dunque fruibile in tutta la sua bellezza; è aperto, con ingresso libero, dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 19; mentre l’apertura domenicale va dalle 10 alle 13. Perla nel cuore di Palermo, non può che essere scelto in queste giornate di fine estate come luogo in cui trascorrere qualche ora.


Roberta Restivo

Amante del cinema e dell'arte, seguo con particolare attenzione i mutamenti culturali del mio territorio. I miei più grandi interessi sono i diritti umani e la geopolitica.

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