Trapani 2025, memoria e impegno per le vittime innocenti delle mafie 

Trapani 2025: memoria e impegno per le vittime innocenti delle mafie 

La Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, giunta alla sua XXX edizione, si svolge quest’anno nella città di Trapani.


La Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie è una ricorrenza annuale di sensibilizzazione e mobilitazione in ricordo delle vittime delle mafie in Italia e nel mondo, organizzata a partire dal 1996 dalla rete di associazioni antimafia ‘Libera’. 

Nel marzo del 2017, essa è stata riconosciuta dallo Stato Italiano (grazie alla Legge 8 Marzo 2017, n.20) come “Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”. La data della manifestazione è quella del 21 marzo, primo giorno di primavera: questa scelta richiama l’idea della rinascita e simboleggia l’inizio di un percorso di impegno e di speranza. Scopo principale della Giornata è infatti quello di rinnovare l’impegno nella lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione. 

L’edizione 2025 

L’evento, giunto quest’anno alla sua XXX edizione, prevede una due giorni di riflessioni sulle sfide della provincia di Trapani e della Sicilia, territori segnati dalla mafia e dalla corruzione, rappresentando un’occasione per onorare la memoria di coloro che hanno perso la vita a causa delle organizzazioni criminali. 

Trapani 2025: memoria e impegno per le vittime innocenti delle mafie 

Sono più di 500 i familiari delle vittime provenienti da diverse regioni italiane – Sicilia, Calabria, Campania, Puglia e dal Nord Italia – giunti nella città siciliana per prendere parte alle iniziative commemorative. Le celebrazioni hanno avuto inizio nella giornata di ieri, giovedì 20 marzo, con l’arrivo dei familiari delle vittime. Oggi, venerdì 21 marzo, è il giorno centrale delle commemorazioni, con il corteo che da Piazza Garibaldi, percorrendo le strade di Trapani, raggiungerà Piazza Vittorio Emanuele, dove avrà luogo la lettura dei 1101 nomi delle vittime innocenti delle mafie. L’elenco comprenderà magistrati, giornalisti, forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, politici e semplici cittadini, tutti accomunati dall’essere stati vittime della criminalità organizzata. 

A conclusione dell’evento ci sarà il consueto intervento di don Luigi Ciotti, fondatore di ‘Libera’, volto a  ribadire l’importanza della memoria e dell’azione collettiva nella lotta contro le mafie. Un momento particolarmente atteso sarà la presentazione in anteprima nazionale della canzone “Libera“, scritta ed eseguita da Bungaro e Raffaele Casarano, proprio per celebrare i trent’anni anni di impegno dell’associazione ‘Libera’. Il brano rappresenta un messaggio di speranza e resistenza per tutte le persone che ogni giorno lottano per un’Italia libera dalle mafie.

La storia della Giornata 

L’idea originaria di dedicare una giornata al ricordo dei nomi di tutte le vittime innocenti delle mafie scaturisce dagli incontri di Don Luigi Ciotti, fondatore di ‘Libera’, con due madri di agenti di polizia assassinati da Cosa Nostra: Carmela Montinaro, madre di Antonio Montinaro, caposcorta del giudice Giovanni Falcone ucciso nell’attentato di Capaci, e Saveria Antiochia, madre di Roberto Antiochia, ucciso mentre era di scorta volontaria al commissario Ninni Cassarà. Dal confronto con Carmela Montinaro e Saveria Antiochia, Don Ciotti trasse l’ispirazione per imprimere una spinta ulteriore all’impegno sociale contro le mafie. 

Il nesso tra memoria e impegno rappresentó la base fondamentale per la realizzazione della prima edizione della Giornata (svoltasi a Roma) ed esso ha continuato a ispirare lungo questi trent’anni quanti si sono spesi nel lavoro di programmazione delle successive edizioni. Ogni anno, infatti, il periodo di preparazione della rete territoriale di ‘Libera’ con i familiari delle vittime innocenti, risulta fondamentale per la riflessione e per la formazione nelle scuole e nelle associazioni e per la condivisione del tema che accompagna il 21 marzo. Ogni aspetto curato fa parte di un percorso a tappe – chiamato “I cento passi verso il 21 marzo”- che porta alla Giornata, rendendola un momento unico, capace di stimolare un rinnovato impegno verso i tanti obiettivi che ‘Libera’ si pone.

La Giornata è scandita da un corteo iniziale di circa 3 km per le vie della città, ogni anno diversa, che ospita l’evento, con un momento culminante rappresentato dalla lettura pubblica e condivisa dell’elenco dei nomi delle vittime innocenti di tutte le mafie. Il corteo è aperto dai familiari delle vittime, che reggono lo striscione di promozione della Giornata, mentre la pubblica lettura dell’elenco è affidata a più voci, da quelle dei familiari a quelle di rappresentanti di associazioni e istituzioni impegnate nella lotta alle mafie. Tale elenco, frutto di un costante lavoro di verifica e di aggiornamento da parte dell’associazione ‘Libera’ in collaborazione con i familiari delle vittime e tutti coloro che suggeriscono nuove storie di persone vittime, soddisfa due criteri essenziali. Il primo criterio è la certezza sull’innocenza della vittima, mentre il secondo è l’esigenza di esprimere una memoria non selettiva: ciò significa che l’elenco include tutte le vittime innocenti delle mafie a prescindere dal ruolo ricoperto nella società, dagli incarichi svolti, dalla nazionalità, dal genere o dal credo religioso. Coerentemente con tale impostazione, che riconosce eguale dignità a ogni vittima innocente, la lettura dell’elenco avviene secondo un criterio puramente e rigorosamente cronologico.

Trapani 2025: memoria e impegno per le vittime innocenti delle mafie 

A partire dalla sua prima edizione (Roma, 1996), la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, ha coinvolto una rete sempre più ampia di associazioni, scuole ed enti locali. Una città italiana sempre diversa, da Roma a Milano, passando per Bari, Napoli e Bologna, è stata quindi il palcoscenico delle vittime innocenti delle mafie, la lettura dei cui nomi ha contribuito a mantenere viva la loro memoria e il loro messaggio di giustizia.

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