Palermo capitale dei diritti umani

Si è conclusa ieri la tre giorni di Amnesty International “Diritti in cantiere”, che si è svolta presso i Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo.

Incontri, seminari, mostre e spettacoli aperti al pubblico, sulle principali attività portate avanti dai vari gruppi di Amnesty. Al centro la campagna globale “I Welcome” per chiedere alla comunità internazionale politiche di accoglienza e di protezione dei richiedenti asilo e dei rifugiati. Proprio oggi in piazza Verdi, nei pressi del teatro Massimo, si terrà alle 19,30 il flash-mob “Now welcome” in favore dell’accoglienza dei rifugiati. Amnesty ritiene che sia necessario un nuovo approccio globale ai movimenti migratori, fondato su una vera cooperazione internazionale e su una ripartizione più equa delle responsabilità e degli oneri finanziari derivanti dalla crisi internazionale dei rifugiati. 

Tra le iniziative più importanti della tre giorni quelle in favore di Gabriele Del Grande, il giovane reporter italiano detenuto in Turchia dal 9 aprile scorso.   

Pretendiamo dalle autorità italiane un’immediata e concreta azione affinché Gabriele possa essere rilasciato al più presto”, così si è espresso Riccardo Noury, portavoce e direttore della comunicazione di Amnesty. Sulla stessa lunghezza d’onda Alessio Genovese, documentarista che ha lavorato spesso al fianco di Del Grande: “oggi siamo qui a manifestare per non far spegnere i riflettori su questo caso… occorre restare comunità, continuando a parlare di Gabriele per far sì che possa presto tornare a fare il suo lavoro”.

Oltre agli appelli per Gabriele Del Grande, spazio a tematiche sempre spinose ed attuali come i minori stranieri non accompagnati, le crisi umanitarie, il caso Regeni ed i reati di tortura. Dopo questa serie di iniziative, si è aperta l’Assemblea generale di Amnesty, momento di riflessione ed al tempo stesso di bilanci nel percorso dell’organizzazione non governativa.

Fino a domani potranno essere visitate, presso l’Area delle Botteghe dei Cantieri Culturali, le mostre “I migranti a rischio nel mar Mediterraneo”, “Stop alla discriminazione delle donne in Iran”, “La camera scura”, “Yemen: il paese dei vetri infranti e dai sogni distrutti”.


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