Una marina di libri, sedicesima edizione
È iniziata ieri pomeriggio l’edizione numero 16 di “Una marina di libri”. Il festival del libro palermitano si svolge quest’anno all’interno dei Cantieri Culturali alla Zisa.
Il direttore artistico Gaetano Savatteri presenta il festival con questo editoriale
«Il giro di boa perché si cambia mare, tornando alla tradizione itinerante e vagabonda di “Una marina di libri” che, in passato, è stata in alcune piazze del centro storico, poi all’Orto Botanico, quindi a Villa Filippina. Ora il giro di boa ai Cantieri Culturali alla Zisa, un luogo che per Palermo è il simbolo di una possibile rinascita, non semplicemente turistica o commerciale, ma soprattutto urbana e sociale. Qui hanno sede associazioni, istituti, enti, fondazioni che operano in diversi campi -artistici, scolastici, culturali- e qui è stato semplice e naturale trovare collaborazioni, alleanze, scambi, com’è giusto.
[…]Ma il titolo di questa sedicesima edizione è anche l’omaggio non doveroso, ma affettuoso e spontaneo, ad Andrea Camilleri -grande fabbricatore di storie- per il centenario della sua nascita, ricordando che è stato uno degli autori che, alla GAM (Galleria d’arte moderna), ha tenuto a battesimo le primissime edizioni della manifestazione di Palermo. Un giro di boa per nuovi mari e una nuova marina di libri, con tanti eventi, tanti spazi, sognando di far vivere questa città di libri, di editori, di scrittrici e scrittori, di bambine e bambini, di lettrici e lettori; una città di carta e di fantasia».
Questo invece è l’editoriale di benvenuto di Valentina Ricciardo, presidente dell’associazione “Una marina di libri ets”
«Quando nel 2010 è nata “Una marina di libri” ci muovevamo con lo stesso entusiasmo e la stessa incoscienza con cui si intraprendono le avventure che ancora non hanno un nome. Avevamo però un’aspirazione: costruire un porto aperto, un luogo d’approdo e di partenza per chi cerca nei libri una bussola, una speranza, una visione alternativa. Oggi, alla sedicesima edizione, quel nome è diventato una promessa mantenuta, un impegno rinnovato ogni anno verso la città di Palermo, verso i lettori e le lettrici di ogni età, verso chi crede che i libri siano ancora uno strumento per cambiare il mondo, o almeno per comprenderlo meglio.
La sedicesima edizione si muove tra parole e immagini, riflessioni e spettacoli, incontri, presentazioni e laboratori che raccontano un’editoria viva, plurale, attenta alle trasformazioni della società e alle voci spesso lasciate ai margini. L’indipendenza per noi non è solo un’etichetta editoriale, ma una postura culturale: significa scegliere contenuti coraggiosi, dare spazio alla complessità, immaginare il futuro della lettura come un atto collettivo.
Il programma di quest’anno riflette tre assi portanti del nostro impegno: la valorizzazione del Sud come laboratorio di idee e di narrazione, il coinvolgimento delle nuove generazioni attraverso percorsi di lettura e creatività, e la promozione di una cultura più equa, capace di accogliere ogni voce e ogni differenza: di genere, di corpo, di origine, di identità.
Non è un caso che “Una marina di libri” abbia scelto per il suo “giro di boa” i Cantieri Culturali alla Zisa, un luogo che incarna perfettamente lo spirito del nostro festival. Ex area industriale trasformata in polo culturale, i Cantieri sono un simbolo vivo di rigenerazione urbana, di mescolanza, di possibilità. È tra questi capannoni riconvertiti e queste piazze aperte che si incontrano artisti, editori, studenti, lettori e lettrici, bambini e bambine, intellettuali. Palermo, con la sua bellezza ferita e visionaria, trova qui uno dei suoi cuori più battenti; “una marina di libri” è orgogliosa di abitarlo, per la prima volta, con parole, idee e comunità.
“Una marina di libri” è il frutto di un lavoro collettivo: le case editrici che credono nella libertà di pubblicare fuori dalle logiche dominanti, le autrici e gli autori che attraversano i nostri spazi con parole coraggiose, le istituzioni e le realtà del territorio che collaborano con generosità, i partner e gli sponsor privati che sostengono economicamente l’iniziativa e ne abbracciano la vocazione, lo staff di volontari e volontarie appassionato che ogni anno rendono possibile questa piccola meraviglia.
A tutte e a tutti voi va il nostro grazie. Che sia ancora una volta un’edizione da leggere, da ascoltare, da vivere insieme».
Dopo l’inaugurazione avvenuta ieri pomeriggio alle 17, l’accesso al festival è regolato secondo la seguente tabella oraria:
- venerdì 6, dalle 10 alle 14 e dalle 17 alle 24
- sabato 7, dalle 10 alle 14 e dalle 17 alle 24
- domenica 8, dalle 10 alle 14 e dalle 17 alle 24
La biglietteria chiude un’ora prima della chiusura della manifestazione e l’ultimo ingresso consentito è per la mattina alle ore 13 e per la sera alle ore 23.


