Ricominciamo: il “capodanno dei lunedì”

Di Dania Butticé – Per ogni fine c’è un nuovo inizio. Oggi, 7 Gennaio 2019, è l’inizio della fine, il capodanno dei lunedìCom’è che si dice? “L’Epifania tutte le feste si porta via”, mai nulla di più vero.

La solita routine già sorride beffarda, ci aspetta dietro l’angolo, tra case, libri, auto, viaggi e fogli di giornale mentre noi avanziamo a passo lento, in un assolo sbilenco al ritmo di Michael Bublè, con la stessa fierezza dei carri armati viola di Risiko. Ed infatti siamo nel mood giusto per partecipare, al massimo, ad un un gay pride christmas edition.

peso-dimagrire-bilanciaÈ finita. Le grandi abbuffate sono terminate, abbiamo mangiato di tutto, pure il muschio del presepe. Ora è tempo di bilanci e di bilancesolo Detox e tapis roulant, perché dalla “prova del cuoco” alla prova costume è un attimo, sebbene i 15 pandori avanzati saranno l’alimento principale della nostre colazioni e delle nostre merende, probabilmente fino a Pasqua.

È Finita. Gli alberghi a Parco della Vittoria sono magicamente tornati dentro la scatola e noi tragicamente alla realtà, fatta di affitti veri da pagare e letti da rifare, alte probabilità di imprevisti e nessuno che ci dia ventimila lire ogni volta che passiamo dal Via.

lici-natalizie-esternoÈ finita. Dal mercante in fiera al mercante in pena. File alle casse del supermercato per comprare insalatine, petti di pollo e tisane. File alla Posta per pagare le bollette della luce, quasi più gonfie di noi, portate dalla Befana al posto del carbone, dentro calze contenitive (cosa avrà voluto dirci?). Li abbiamo voluti i prospetti illuminati come il Rockefeller center? E ora paghiamo. E se non paghiamo, piangiamo. A lume di candela, che fa comunque tanto chic.

È finita. Tutti i buoni propositi postati su Facebook tra il 31 Dicembre e l’1 Gennaio, sono lì che ci fissano e noi ricambiamo l’imbarazzo (oltre al like s’intende), consapevoli che
360 giorni per spuntare l’elenco di queste promesse last-minute e copia-incolla, già scadute in 24h, non saranno comunque abbastanza.

È finita, occorre tornare alla normalità, non possiamo fare altrimenti. Armiamoci di pazienza, quella che ci è avanzata dopo le infinite partite a sette e mezzo, con una media di punteggio pari a 2,7. 

Pratichiamo la curiosità, quella forte e stronza, che ci ha fatto spacchettare il regalo di Zia Concetta e pensare che finalmente, non ci fosse dentro il solito pigiama di pile, ma un bel libro. E il libro c’era per davvero: “Le ricette di suor Germana”. Per fortuna Zia Giovanna ha ben pensato di sorprenderci con una bella sciarpa di lana fatta a mano, così ruvida che finalmente potremmo scartavetrare e smussare lo spigolo dell’armadio di cui il mignolo del piede destro si è masochisticamente innamorato.

tombola-2Alimentiamo la perseveranza, che ci ha fatto comprare otto cartelle alla volta per la tombola, nonostante lo scopo di fare almeno un ambo sia rimasto un miraggio (anche quando ci siamo presi il tombolone). Non abbandoniamo la speranza, la stessa che si è travestita da bustarella bianca e ci ha sussurrato all’orecchio “tieni, così ti compri quello che vuoi”. Anche se i 100 euro della nonna, finanzieranno la palestra.

È finita. Consapevolezza amara, come il caffè di domani mattina – perché è necessario
cominciare a limitare gli zuccheri – che ci sta stretta proprio come i jeans. Le renne, gli elfi, Babbo Natale, la Befana, il fegato e il giro vita ci salutano da lontano. Dall’orizzonte fa capolino Enrique Iglesias mentre noi, invece, cerchiamo di risalire sul trenino tentando la fuga dalle responsabilità. Ma “Trenitalia si scusa per il ritardo” e allora ci attacchiamo al tram.

È finita, dobbiamo farcene una ragione. Questo è il lunedì per eccellenza, più odiato dei canditi e più temuto delle domande scomode dei parenti. Stendiamo uno zucchero a velo pietoso sui chili di troppo che smaltiremo in comode rate da 100g al mese per 40 mesi, sulle ferie finite, sulle pagine che non abbiamo studiato e su tutti i soldi che abbiamo speso, perso e bevuto.happy.sad.funny.smiley.wallpaper.2560x1440

È tempo di rimediare! Con l’energia e la positività che ogni nuovo inizio necessita, coscienti che più dura è la sfida, maggiore sarà la soddisfazione. Auguriamoci Buon annoQuello vero, spogliato di trombette e paillettes, di bollicine e tavole imbandite, fatto di scarpe comode per correre dietro mille impegni, spaghetti veloci e tanta acqua, perché siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni solo per il restante 40%, e di notti insonni a guardare il soffitto o le stelle, da soli o in compagnia, ridendo o con le lacrime agli occhi. Quello vivo, pieno di sudore e traguardi, di equilibri precari e certezze immutabili, di lunedì trascinati dall’attesa del week-end.

Altri 12 mesi, che non possono essere celebrati in una sola notte. Brindiamo adesso. Brindiamo oggi, 7 Gennaio 2019Perché è oggi che tutto ricomincia veramente.
Brindiamo ad ogni singolo giorno, ogni singolo giorno… perché con 365 bicchieri tutti d’un colpo, rischieremmo il coma etilico. E dobbiamo essere pronti per tutta la vita che ci sarà, dobbiamo essere svegli, dobbiamo essere attentima il 48 è uscito?


 

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