Missione “Exit plastic”

Di Beatrice Raffagnino – Il Nautoscopio, locale situato sulla costa Levante della nostra Palermo, ha ormai da qualche giorno, un nuovo ospite. Lo chiamano tutti “il Mostro”, forse per il suo aspetto un po’ buffo o, forse, più probabilmente perché è composto da ben 100 chili di plastica e 86 chili di rifiuti di varia provenienza.

StampaGuardandolo, viene quasi da chiedersi “chi ha fatto questo orrore?”. La risposta ce la fornisce proprio il nostro amico, che, indicando davanti a sé con decisione, sembra dire “ma siete stati voi naturalmente!”. 

Un messaggio di denuncia, dunque, chiaro e immediato, quello lanciato dai volontari di Participe Futur, autori dell’opera, inaugurata lo scorso lunedì pomeriggio. In particolare, l’associazione, originaria di Saint-Mandrier-Sur-Mer, nel Sud della Francia, si batte, ormai dal 2004, per la conservazione e la salvaguardia dei mari, attraverso attività di ricerca, educazione e sensibilizzazione, condotte perlopiù a bordo della barca a vela “Alcyon”, costruita dal fondatore Jacques Landron nel 1982.

Partecipe Futur (“Participio futuro”), ha un nome che parla da sé. I suoi membri infatti credono fermamente nell’importanza delle azioni concrete, delle attese ricompensate e di un cambiamento che possa partire dal singolo individuo. Tutti temi, questi, caratterizzanti anche la missione “Exit-plastic“, quest’anno alla prima edizione, che ha come obiettivo quello di promuovere il riciclaggio come azione naturale e sana abitudine, e di indurre i cittadini ad un uso sempre più ridotto degli imballaggi di plastica.

L’iniziativa ha avuto inizio lo scorso aprile e durerà un anno, articolandosi in tre fasi. La prima, chiamata “progetto Mai più”, si è svolta in collaborazione con l’Institut Francais a Palermo. Questa è stata scelta come prima tappa al mondo per la sua posizione preminente nel contesto mediterraneo e per il suo essere capitale della cultura e di accoglienza.

I volontari hanno innanzitutto realizzato degli interventi formativi nelle classi dell’istituto comprensivo Abba-Alighieri, del liceo linguistico Regina Margherita e del liceo linguistico Ninni Cassarà. Successivamente, gli studenti hanno preso parte, a bordo dell’ Alcyon, ad un’attività di ricerca e raccolta di dati scientifici.

Infine, per tre sabati consecutivi, dal 19 maggio al 2 giugno, i membri di Participe futur e dell’Institut Francais hanno guidato i ragazzi in un’azione di pulizia delle spiagge dell’Arenella e di Romagnolo, che ha visto l’intervento esterno della Guardia nazionale ambientale (AEZA), della scuola “Nuova Wen Wu Xing” e dell’Asd Accademia Taekwondo Sicilia.

I rifiuti raccolti sono stati assemblati, dando così vita al “Mostro” del Nautoscopio mentre, dopo la seconda fase di “Exit-plastic” che avrà luogo in Corsica, tra luglio e settembre, i lavori degli studenti di Palermo verranno condivisi con le scuole francesi della Regione Bouches-du-Rhone, nell’ambito della terza ed ultima fase della missione.
Prodotto di quest’anno di sensibilizzazione ed educazione ambientale saranno poi due film, che verranno proiettati e distribuiti, anche via streaming, su apposite piattaforme.


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2 pensieri riguardo “Missione “Exit plastic”

  1. L’aspetto più bello di iniziative di questo genere sta, secondo me, nell’aver coinvolto i cittadini. Perché, quando lavori per migliorare quel determinato pezzetto della realtà in cui vivi, quello stesso pezzetto diventa “tuo” e impari ad amarlo e a proteggerlo

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