Happy and Glorious, un regno intramontabile

Sarà difficile che i libri di storia non scriveranno di una nuova età vittoriana in Inghilterra: gli avvenimenti legati all’isola britannica degli ultimi 50 anni sono legati indissolubilmente ad una sola persona: Elisabeth Alexandra Mary Windsor. Meglio conosciuta con il nome da regnante di Elisabetta II, è la regina che ha regnato più a lungo nella storia monarchica d’oltremanica; la sua trisavola Vittoria regnò per  63 anni.

Nel corso di questi anni, la regina ha dovuto fronteggiare numerosi cambiamenti mondiali e nazionali, tutti con la forza di un grande regnante: il dopoguerra, dove il Regno Unito si è trovato nella posizione di potenza vincitrice in declino, surclassata dall’ evolversi della guerra fredda tra Stati Uniti ed Unione Sovietica, il processo di decolonizzazione ed il passaggio nel  Commonwealth: la sua fermezza e il carisma diplomatico del suo “primo” Primo Ministro, sir Winston Churchill, hanno fatto sì che l’ Inghilterra mantenesse il ruolo di mediatore tra i due Paesi ed un rapporto amichevole con le ex-colonie.

La crisi del 1973 e il disagio sociale dei primi anni ottanta, con i programmi della Premier Margareth Tatcher e lo scandalo seguito alla morte della Principessa Diana Spencer, offuscarono parzialmente il prestigio della Corona; anche qui però la freddezza e la capacità di controllo di Sua Maestà furono perfette, il Regno rimase saldo e si proiettò con entusiasmo verso le porte del 3° millennio.

La Regina governa dal 1952, quando il padre Giorgio VI morì: la loro storia è particolare, poiché Elisabetta era la figlia dell’allora Duca di York Alberto. Lo zio, il Re Edoardo VIII, abdicò in favore del fratello, che sarebbe salito al trono con il nome di Giorgio VI, perché in contrasto con la chiesa anglicana. Il Ramo familiare di Elisabetta si trovò quindi ad ottenere il ruolo di regnante che non avrebbe mai potuto ereditare. Alla morte del padre, avvenuta per le complicazioni di un tumore maligno, l’allora principessa Elisabetta, che tornò in fretta da un viaggio istituzionale in Kenya, assunse la carica di Regina del Regno Unito col nome di Elisabetta II.

Celebre il suo discorso che descrive al meglio anche la longevità del regno di Elisabetta, nel 1947:

“Io dichiaro, davanti a voi tutti, che la mia intera vita, sia essa lunga o breve, sarà dedicata al vostro servizio e al servizio della nostra grande famiglia imperiale, alla quale tutti apparteniamo”.

Durante il suo lungo regno si sono succeduti: 6 pontefici, 13 presidenti degli Stati Uniti d’America, 7 segretari (fino alla sua dissoluzione) del PCUS e centinaia di primi ministri europei.

Oggi, le sfide poste dopo la decisione della Brexit pongono il Regno di fronte ad un bivio importante: quello di accettare le derive isolazioniste che ultimamente minano le democrazie occidentali o di assumere il ruolo di grande potenza mondiale, ultimamente un po’ appannata.

Nonostante tutto, però, la monarchia britannica rimane oggi, la più solida e longeva della storia, cosi come l’inno inglese recita: “Long life our noble Queen, God save the Queen!”

Giuseppe Sollami


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...