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L’artista palermitano TvBoy e il suo omaggio a Falcone

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Come non ricordare il bacio tra Di Maio e Salvini raffigurato nel murales apparso nel luglio del 2018 in via del Collegio Capranica, al centro di Roma, che ha fatto il giro del mondo? Uno dei tanti murales satirici firmati Tvboy, pseudonimo dell’artista di urban-pop-art palermitano Salvatore Benintende.

Le origini della urban-art o street-art si collocano nei primi anni ’70, periodo in cui nelle zone periferiche di New York si inizia ad assistere alla sua diffusione; tuttavia questa espressione artistica riuscirà ad affermarsi solo negli anni Duemila, grazie soprattutto alle opere dell’artista inglese Bansky. Le tecniche utilizzate dagli artisti di strada sono svariate, oltre alla classica bomboletta spray: lo stencil, gli stickers, le installazioni ed i murales. In Italia ormai il fenomeno ha delle basi consolidate tanto che, spesso, sono stati i comuni italiani a chiedere ad artisti specializzati in quest’arte di realizzare delle opere, talvolta con lo scopo di far rinascere e rendere più accoglienti le aree degradate e periferiche.

Benintende nasce a Palermo il 16 luglio del 1980 e dopo alcuni anni si trasferisce insieme alla famiglia a Milano dove, già all’età di sedici anni, comincia a realizzare i suoi primi graffiti sotto lo pseudonimo di “Crasto”. Dopo aver frequentato la facoltà di Design Industriale presso il politecnico di Milano si sposta in Spagna, a Bilbao, dove per un anno frequenta la Facoltà di Belle Arti. Nel 2007 dopo il rientro in Italia, partecipa a due mostre, “Street Art, Sweet Art” e “The Summer Pop Up Show”, che si tengono rispettivamente a Milano e Verona. Sono proprio alcune opere ospitate durante quegli eventi a far sì che l’artista cominci a firmarsi come “Crasto the tvboy”; queste prevedevano infatti l’uso di vecchi televisori dove venivano raffigurati, con la tecnica dello stencil, volti di amici e personaggi dello spettacolo. Le opere di Tvboy sono il frutto della combinazione di diverse tecniche: ricerca visiva, manipolazione digitale, serigrafia, stencil, pittura.

Durante il lock-down l’artista regala alle strade di Milano il murales “L’amore ai tempi del Covid-19”, una versione rivisitata del “Bacio” di Hayez. L’opera di Tvboy raffigura i due amanti e il loro bacio, manifesto del romanticismo italiano, con delle mascherine di protezione sui volti e dei flaconi di “Amuchina” in mano, simbolo dell’ormai stravolta normalità.

L’ultimo regalo che Benintende ha fatto alla sua città natia è l’opera “È tempo di andare avanti” apparsa nella notte del 23 maggio, in Via Lungarini, nei pressi di Piazza Marina: un omaggio al magistrato Giovanni Falcone, rimasto ucciso nell’attentato compiuto da Cosa Nostra 28 anni fa che, oltre che alla sua, mise fine alle vite della moglie Francesca Morvillo e di tre uomini della sua scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro

Fotografia di Ester Di Bona

L’opera rappresenta il Giudice Falcone sotto le vesti del writer: il magistrato con una scritta in rosso, stesso colore della bomboletta che tiene in mano e del cuore che porta nell’asola della giacca, ci esorta ad “andare avanti”. Sul suo profilo Instagram l’artista commenta con queste parole la sua opera: «Un omaggio alla mia città natale e al coraggio di questo Giudice che tanto ha fatto per la libertà e la democrazia», conclude poi ringraziando la Fondazione Falcone, per il supporto dato al progetto e i sindaci Leoluca Orlando e Beppe Sala per la loro collaborazione. 

Proprio dai balconi dei comuni di Palermo e Milano sabato mattina sono state appese due copie dell’opera in gesto di simbolica fratellanza, affiancate da un lenzuolo bianco, simbolo della lotta alla mafia. «Questa iniziativa ha un fortissimo valore simbolico. È il simbolo di una sintonia e di una comunità di visione e progetto, non solo con Milano, ma con tutta l’Italia delle comunità locali impegnate a combattere le mafie; è il simbolo di come la cultura e l’arte, in questo caso di Tvboy, siano sempre un grande strumento per mantenere viva la memoria e costruire le comunità. Memoria e spirito di comunità indispensabili per far sì che la mafia non torni a governare Palermo come la governava tanti anni fa», così commenta il sindaco palermitano Orlando.

L’opera è disponibile in edizione speciale su tela, firmata e numerata, acquistabile sul sito dell’artista. Parte del ricavato sarà devoluto alla Fondazione Falcone.

Foto in copertina di Ester Di Bona


 
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Roberta Restivo

Amante del cinema e dell'arte, seguo con particolare attenzione i mutamenti culturali del mio territorio. I miei più grandi interessi sono i diritti umani e la geopolitica.

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