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Trent’anni fa, il massacro di Tienanmen

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Il 4 giugno 1989, esattamente trent’anni fa, si chiude il ciclo di proteste e manifestazioni durate due mesi e note con il nome di “proteste di piazza Tienanmen”. Nella stessa piazza, quarant’anni prima, Mao Tse Tung proclamava la nascita della Repubblica Popolare Cinese.

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Le proteste iniziano ad aprile in seguito alla morte di Hu Yao Bang, membro del partito comunista cinese particolarmente apprezzato dai riformisti ed estromesso dal partito nel 1987. Dalla richiesta di una presa di posizione ufficiale da parte delle autorità nei confronti della sua figura si sviluppa un movimento di dissenso che spinge più di un milione di persone in piazza per rivendicare una maggiore trasparenza nell’operato del governo e libertà politiche più estese (la c.d. Quinta modernizzazione).

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Nella notte del 19 maggio il partito proclama la legge marziale e dopo due settimane di trattative con i manifestanti dà l’ordine di reprimere le proteste con la forza. Il numero dei morti e dei feriti tra civili e militari è tuttora sconosciuto e oscilla tra i trecento e i tremila. Al di là della macabra conta dei morti, quel giorno rappresenta uno spartiacque nella storia della Cina e del crescente autoritarismo del Partito Comunista Cinese: a trent’anni di distanza l’argomento è ancora tabù e qualsiasi tentativo di discuterne sui giornali e sui social network è oggetto di censura.

Tienanmen
Ritratto del «rivoltoso sconosciuto»

Un’immagine indelebile nella memoria collettiva di questo massacro è il Rivoltoso Sconosciuto. Si tratta di un uomo cinese divenuto famoso proprio in quei giorni di protesta a Pechino. Era il 5 giugno 1989 quando lo Sconosciuto si parò davanti a dei carri armati impedendone l’avanzata. Filmati e fotografie del momento – un reportage molto interessante lo si può trovare qui – furono diffusi dai mass media in tutto il mondo, trasformandolo nel simbolo dell’opposizione alla violenza dell’esercito cinese. 

Quest’uomo fu il soggetto di innumerevoli articoli in tutto il mondo, tanto che nel 1998 Time ha incluso «il Rivoltoso Sconosciuto» nella sua lista delle “Persone che più hanno influenzato il XX secolo”. La stessa rivista cita uno dei leader del movimento democratico cinese, dando così valore iconico ai due diversi fronti della celebre immagine: «gli eroi nella fotografia del carro armato sono due: il personaggio sconosciuto che rischiò la sua vita piazzandosi davanti al bestione cingolato e il pilota che si elevò alla opposizione morale rifiutandosi di falciare il suo compatriota».


 

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