Eco Culturale

“La Feria de Abril”, le due facce del più importante evento culturale andaluso

Si è appena conclusa la , una delle più grandi e famose feste della Spagna che si svolge ogni anno a Siviglia. Questa festa è una celebrazione della primavera, della musica, dell’enogastronomia e della cultura andalusa che attira ogni anno migliaia di visitatori da tutto il mondo.


La storia della Feria de Abril risale al 1846, quando due consiglieri del Comune di Siviglia decisero di organizzare una fiera agricola per promuovere l’economia locale. La fiera originale si svolgeva nella zona di Prado de San Sebastian, vicino al centro storico di Siviglia, e fu un grande successo fin dall’inizio. La storia della Feria inizia nel 1846, quando José Maria Ybarra, un uomo d’affari basco, e Narciso Bonaplata, un banchiere catalano, organizzano una fiera del bestiame a Siviglia. La fiera ebbe un grande successo e divenne un appuntamento annuale che arriva ai giorni nostri.

La Feria de Abril si è evoluta nel corso del tempo, diventando una festa molto importante per la città e tutta l’Andalusia. Inizialmente la fiera era una manifestazione commerciale, incentrata sulla vendita di bestiame e prodotti agricoli.

Nel XIX secolo la Spagna stava passando dal sistema feudale a un’economia di mercato basata sull’industria e sul commercio, e la fiera del bestiame di Siviglia rifletteva questa trasformazione mettendo in contatto gli allevatori e i commercianti della regione con i mercati nazionali e internazionali. L’industrializzazione stava trasformando le città, creando nuove classi sociali e nuovi stili di vita. La Feria de Abril  era un momento di celebrazione e di riunione per le diverse comunità e rappresentava un’occasione per esprimere l’identità culturale e sociale dell’Andalusia.

Negli anni successivi, la fiera è diventata sempre più grande e popolare. La gente ha cominciato ad affluire da tutta la Spagna per partecipare e la Feria ha cominciato a includere eventi come corride, spettacoli di flamenco, concerti e feste notturne.

Uno dei momenti più importanti della Feria de Abril è la sfilata inaugurale, che si svolge il lunedì sera, in cui una grande parata di carrozze, cavalli e persone in costumi tradizionali andalusi attraversa le strade di Siviglia. La sfilata culmina con l’illuminazione ufficiale della Feria, che è sempre un evento spettacolare. Durante i giorni successivi, la Feria è un’esplosione di colori, suoni e sapori. I visitatori possono gustare la cucina tradizionale andalusa, ballare al ritmo del flamenco, partecipare a corride e altri eventi culturali, e divertirsi nelle giostre e nei giochi da fiera.


L’abito tradizionale delle donne andaluse

Noto come traje de flamenca, è uno dei simboli più riconoscibili della cultura spagnola e, in particolare, della regione dell’Andalusia. Questo abito elegante e vivace è stato indossato dalle donne andaluse e ha una storia e un significato molto particolari.

L’origine del traje de flamenca risale al XVIII secolo, quando le donne dell’Andalusia iniziarono a indossare abiti aderenti al corpo con gonne ampie e volant. Questo tipo di abito era ispirato alla moda francese dell’epoca, ma veniva adattato alle esigenze del clima e delle attività quotidiane della vita andalusa.

L’origine di questo abito è umile in quanto è l’abito indossato dalle lavoratrici e da coloro che partecipavano alle antiche fiere del bestiame durante la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. Questo abito a balze era molto comodo e fresco, il che lo rendeva perfetto per i lavori.

Le donne avevano l’abitudine di aggiungere volant, ricami e colori all’abito, cosa che non passava inosservata alle signore dell’alta società dell’epoca. Così molte di loro iniziarono a realizzare costumi con questi elementi, soprattutto a partire dal 1847, quando l’abito iniziò a diventare popolare. In quell’anno, in occasione della Feria de Abril molte donne, soprattutto di etnia gitana, accompagnavano i loro mariti e indossavano questi abiti particolari per mostrarsi all’evento. Quella che era nata come una fiera del bestiame si trasformò, col tempo, in un raduno di festa e di svago, e quegli abiti arruffati, a pois e ricamati divennero un oggetto di attrazione per le signore dell’alta società.

Nel tempo l’abito tradizionale andaluso ha subito numerose modifiche e adattamenti, ma ha sempre mantenuto la sua forma distintiva. L’abito è ancora oggi un elemento importante della vita quotidiana e delle celebrazioni della regione, indossato dalle donne durante le feste e le celebrazioni, come la Feria de Abril di Siviglia e la Feria de Agosto di Malaga. L’abito viene realizzato in tessuti leggeri e colorati, come il cotone, la seta e il lino, e viene decorato con motivi floreali, pois e righe. 

La connessione tra la cultura gitana e Siviglia ha radici antiche 

La comunità gitana arriva in Spagna nel XV secolo, e il suo insediamento nella regione dell’Andalusia risale al XVI secolo. I Rom e i Sinti, come vengono anche chiamati i membri della comunità gitana, si stabilirono in diverse parti dell’Andalusia, tra cui Siviglia, dove presero parte alla vita della città. La cultura gitana ha quindi avuto un impatto significativo sulla cultura della città, in particolare sulla sua musica, danza e artigianato. La musica e la danza gitana sono molto presenti a Siviglia e sono parte integrante della cultura locale. 

La città ha una forte tradizione di flamenco, un genere musicale e di danza che ha le sue radici nella cultura gitana e che è diventato un simbolo della cultura andalusa, ma nonostante la forte presenza della cultura gitana, la comunità ha spesso subito discriminazioni e pregiudizi. Durante il regime franchista, ad esempio, la cultura gitana è stata repressa e i rom sono stati oggetto di discriminazioni e persecuzioni.

Oggi, la città di Siviglia sta cercando di promuovere una maggiore comprensione e rispetto per la cultura gitana, attraverso iniziative come la promozione del turismo culturale e l’organizzazione di eventi e festival che celebrano la cultura gitana e la sua influenza sulla città. La Feria de Abril è un esempio di questo, in quanto offre l’opportunità di celebrare la cultura andalusa, compresa la cultura gitana, e promuovere una maggiore comprensione e rispetto per tutte le comunità presenti nella festa.

L’origine delle casetas

Le casetas sono tende o piccole strutture in legno che vengono allestite durante la Feria de Abril di Siviglia e altre feste andaluse. Queste casette servono come punto di incontro per le famiglie, gli amici e i gruppi sociali, dove si mangia, si beve e si balla durante la festa.

L’origine delle casetas risale alla fine del XIX secolo, quando le prime famiglie aristocratiche di Siviglia cominciarono a allestire le proprie tende durante la Feria de Abril. Le casetas sono riservate solo alle famiglie più abbienti visto che per accedere bisogna essere soci. Per essere soci il costo può variare tra i 600 e i 12.000 euro. Sebbene siano luoghi privati sono presenti anche le casetas pubbliche a disposizione di cittadini non membri e turisti allestite dal comune e dai vari barrios (quartieri).  Le casetas in genere includono un bar, una cucina e una pista da ballo. Con più di 1.000 casetas che vengono allestite ogni anno, solo quindici sono aperte al pubblico.

Le casetas vengono decorate con fiori, tende, lampadari e altre decorazioni. Il nome della caseta può essere un riferimento alla famiglia proprietaria, a un luogo geografico, a un evento storico o a un personaggio famoso (solitamente un torero).

Le casetas sono diventate un elemento essenziale della Feria de Abril, e rappresentano uno dei pilastri della cultura andalusa e della tradizione sociale della comunità sivigliana.  

Maltrattamento degli animali e abusi da parte della polizia

La Feria si tiene da 177 anni. Il pubblico nazionale e internazionale si riunisce per una settimana in un grande recinto chiamato Real de la Feria, per conoscere le tradizioni di questa festa: il kit di manzanilla, gli abiti da flamenco, il ballo delle sevillanas, il pesce fritto, il rebujito, la corrida, le passeggiate in carrozza e le cavalcate di cavalli e cavalle.

Sebbene la violenza sugli animali più conosciuta sia quella vissuta dai tori della corrida, i cavalli vengono utilizzati per trasportare i partecipanti attraverso le strade della città e sono costretti a lavorare per lunghe ore senza riposo o acqua sotto un sole cocente.

Quest’anno tre equini sono morti in tre diverse circostanze. 

Inoltre, alcuni proprietari di cavalli cercano di “migliorare” l’aspetto degli animali usando strumenti di tortura come le “orecchie di coniglio”. Questa é una pratica crudele che viene utilizzata per migliorare l’aspetto delle orecchie dei cavalli durante la Feria de Abril di Siviglia e altre feste in Spagna. Questa pratica consiste nell’mmobilizzare le orecchie del cavallo in posizione verticale piegandole su se stesse, e poi bloccarle in questa posizione con un dispositivo elastico o un nastro adesivo.

Questa tecnica viene utilizzata per dare al cavallo un aspetto “nobile” durante la parata; questa pratica è dolorosa per gli animali, poiché le orecchie dei cavalli sono una parte delicata e sensibile essenziale per la loro percezione dell’ambiente circostante. Inoltre, l’uso delle “orecchie di coniglio” può causare danni permanenti tra cui lesioni ai nervi e alle cartilagini. 

Per questo motivo, molte organizzazioni per i diritti degli animali condannano questa pratica come un esempio di maltrattamento degli animali e chiedono il suo divieto. In Spagna, l’uso delle “orecchie di coniglio” sui cavalli è stato vietato durante alcuni eventi equestri, ma è ancora permesso durante la Feria de Abril di Siviglia e in alcune altre feste.

La presenza asfissiante della polizia 

A causa della grande affluenza, la Policia Nacional viene dispiegata ed impiegata per mantenere l’ordine. Qui sotto due video che mostrano qualcosa che è difficile definire “servizio d’ordine”. Nel primo video vediamo un dispiegamento di forza e prepotenza rivolta verso una coppia colpevole di essere sbronza. Una folla si riunisce e qualcuno viene preso a colpi di manganello per aver contestato l’uso di una forza esagerata. Non è una novità e pare che tutti gli anni qualcuno finisca in ospedale. 

Nel secondo video vediamo la chiusura dell’ultima caseta pubblica:


Io stessa e il mio compagno eravamo presenti in quella che era l’ultima caseta aperta. Era la caseta del PSOE, il Partito Socialista Obrero Espanol (partito socialista operaio) di cui fa parte il sindaco di Siviglia. Il video stacca all’arrivo della polizia e non mostra ciò che succede dopo. 

La mia esperienza della Feria de Abril 2023

La polizia si è presentata in assetto antisommossa, come si può vedere dal video sopra, e ha fatto cordone per far uscire le persone dall’ultima caseta aperta. Io mi sono affacciata per vedere cosa stesse succedendo, perché onestamente non mi aspettavo che per chiudere una festa ci fosse bisogno di questo dispiegamento di forze. Quando ho chiesto a che serve chiudere una festa in assetto antisommossa hanno risposto “potrebbero tirarci i bicchieri”. Peccato che per tutti i giorni de la Feria, chiunque abbia servito vino e birra in bicchieri di plastica.

La polizia mi spintona e mi spinge in mezzo alla massa di persone, separandomi dal mio compagno che, intanto, urla loro che io sto lì con lui e cerca di raggiungermi. La polizia lo accerchia e gli chiede il DNI, cosa che lui (ovviamente) dice di non avere perché, in quanto non spagnolo, non ha documenti spagnoli. Uno dei poliziotti lo avvicina abbassandosi la visiera del casco. Il mio compagno dice che non c’è bisogno di porsi minacciosamente perché non sta succedendo assolutamente niente. La polizia insiste, lui continua a non avere il documento richiesto.

A questo punto io vengo tirata via da tre poliziotti e vedo che altri sei buttano a terra il mio compagno, lo ammanettano e lo colpiscono alle gambe con un manganello. Lui non ha colpito nessuno, non ha opposto resistenza e questo è stato palesemente un abuso di forza e di potere. Alla fine lo infilano in una delle casetas per perquisirlo e verificano che è cittadino italiano con un regolare permesso NIE e lo lasciano andare.

Abbiamo passato la fine della nottata al pronto soccorso senza nemmeno poter fare una denuncia per aggressione e maltrattamenti perché la denuncia l’avrebbero presa gli stessi che hanno commesso il fatto. Sarebbe interessante sapere che faccia ha fatto il sindaco del PSOE sapendo che questo è successo proprio davanti la caseta pubblica del Partito Socialista Operaio. 


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Alice Castiglione

Vivo in UK, sono una visual artist e creatrice di contenuti, senza lasciare mai da parte l'attivismo.