Ogni vita conta. Ma quale?

Di Gaia Garofalo – Lucìa ha 5 lettere e 11 anni. Il nome è fittizio giusto per proteggere l’anonimato della bambina, giusto per proteggere almeno qualcosa di questa creatura. Ma il resto no, non ha avuto alcuna cura e nessuna accortezza. Come si dà il nome a queste cose? Come lo direbbe una bambina?

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Nella terra degli stupri

Di Clara Geraci – Se nasci femmina, in Congo, prima o poi, leggerai negli occhi di tua madre le scuse per averti messa al mondo, come ti avesse condannato lei a convivere con quell’onnipresente senso di terrore che come una tenaglia mortale ti porterà via la vita giorno dopo giorno. Se sei femmina, in Congo, sei condannata all’inferno, e lei lo sa. Continua a leggere “Nella terra degli stupri”

Ceci n’est pas un permis

Da WMag

Di Daniele Monteleone – Accade qualche settimana fa che un avvocato in Irlanda rinforza la linea di difesa per il suo assistito accusato di stupro mostrando un tanga in aula durante il processo. Succede che un elemento del genere, all’interno di una causa, riesca a convincere dell’innocenza dell’imputato. Un indumento «troppo sexy» che, dunque, diventa una dichiarazione di consenso a un rapporto sessuale. Continua a leggere “Ceci n’est pas un permis”

«Avreste dovuto vedere com’era vestita»

Di Silvia Scalisi – I cieli novembrini d’Irlanda sono stati scossi in questi giorni da una pioggia di proteste. Una pioggia che ha i colori del blu, del rosso, del giallo, del rosa, colori fatti di cotone, di pizzi e di merletti. Sono i colori della lingerie (sì, esatto, avete letto bene), della biancheria intima, più nello specifico proprio delle mutandine, di ogni forma e colore, che centinaia di donne hanno mostrato in segno di protesta. Continua a leggere “«Avreste dovuto vedere com’era vestita»”

Lo “sgambetto diabolico” della Magistratura: un prete settantenne pedofilo non va in carcere

Di Gaia Garofalo – È successo a Calenzano, in provincia di Firenze, nella tarda serata di lunedì. L’uomo che ha sorpreso il sacerdote racconta che la piccola aveva i pantaloni e la maglietta tirati giù. Il parroco, Don Paolo Glaentzer, non ha nemmeno cercato di scappare: “Ha guardato verso l’infinito e ha pianto senza cambiare espressione, mentre la bambina ha avuto un attacco di isteria”. Continua a leggere “Lo “sgambetto diabolico” della Magistratura: un prete settantenne pedofilo non va in carcere”

La Manada, una “tipica” serata senza giustizia

Di Gaia Garofalo – Musica dal vivo in compagnia di amici e un paio di birre. Di questa tipica serata ti rimane solo un po’ di monotonia mista a divertimento, qualche moneta in meno, un leggero mal di testa e mal d’orecchie, le risate, gli abbracci, le parole nella notte della città. Ma non a Pamplona, la notte del 6 luglio 2016 alla festa di Sanfermines, quando la tipica serata di una ragazza di 18 anni si è trasformata nella tipica preoccupazione, nelle solite raccomandazioni, nell’incubo reale. Continua a leggere “La Manada, una “tipica” serata senza giustizia”