Brexit: sì al rinvio, no al referendum

Di Francesco Puleo – Ieri sera la Camera dei Comuni si è espressa per l’ennesima volta sull’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, a due settimane dalla fatidica data del 29 marzo. Il parlamento ha approvato la proposta del governo guidato da Theresa May di rinviare di almeno tre mesi la Brexit.

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La Brexit è rinviata?

Di Francesco Puleo – La Camera dei Comuni si è espressa poche ore fa su quattro emendamenti in materia di Brexit. Il primo emendamento, presentato dal leader del partito laburista Jeremy Corbyn e anticipato da una lettera inviata a ciascuno dei membri del parlamento, prevedeva un voto su una proposta alternativa a quella del primo ministro Theresa May. Una soft brexit, con più tutele per lavoratori e ambiente e una più stretta unione doganale. La mozione è stata respinta, prevedibilmente, con 240 voti a favore e 323 contro.

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Brexit or Brextinct?

Di Vincenzo Mignano – La sonora sconfitta subita dal Primo Ministro britannico, Theresa May, lo scorso 15 gennaio, al Parlamento di Westminster, ha reso più concreti i possibili scenari economici derivanti dal fenomeno Brexit. Continua a leggere “Brexit or Brextinct?”

Brexit strategy

Di Francesco Puleo – Per provare a immaginare che ne sarà del Regno Unito, dell’Unione Europea e di tutti i nostri compaesani emigrati a Londra, dobbiamo partire dal principio. La scelta dell’ex primo ministro David Cameron di indire un referendum sulla Brexit il 23 giugno del 2016 è riconducibile al successo inaspettato alle elezioni europee del 2014 dell’UKIP, partito euroscettico guidato dall’istrionico Nigel Farage, sorta di Beppe Grillo inglese che alla professione di comico ha preferito l’alta finanza. La sfida a Farage ha spinto Cameron, certo della sua vittoria, a indire quel referendum. Sappiamo tutti com’è andata a finire. Continua a leggere “Brexit strategy”

A cosa ci è servito l’ultimo Consiglio europeo del 2018? – Prima parte

Di Adriana Brusca – Il Consiglio europeo, composto dai capi di Stato e di governo degli Stati membri, dal suo presidente, il polacco Donald Franciszek Tusk, dal presidente della Commissione UE, Jean-Claude Juncker, e dall’alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini,  si è riunito per il suo meeting ordinario – ai sensi dell’art. 15 TUE – il 13 e il 14 dicembre, allo scopo di definire le priorità e gli ori­­­entamenti politici generali dell’Unione. Continua a leggere “A cosa ci è servito l’ultimo Consiglio europeo del 2018? – Prima parte”

La Brexit: precedente pericoloso?

Di Vincenzo Mignano – Il 29 marzo 2017, in conformità con quanto stabilito dall’art. 50 del Trattato sull’Unione europea (TUE) e sulla scia del referendum tenutosi nel giugno dell’anno precedente, il Regno Unito ha notificato formalmente al Consiglio europeo la propria intenzione di uscire dall’UE. La medesima disposizione, al paragrafo 2, prevede che l’UE negozi e concluda con lo Stato recedente “un accordo volto a definire le modalità del recesso, tenendo conto del quadro delle future relazioni con l’Unione”; accordo, questo, che viene negoziato ai sensi dell’art. 218 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE). Continua a leggere “La Brexit: precedente pericoloso?”