Il dramma dello Yemen: un’assordante guerra civile

Da due anni lo Yemen è attaccato dall’interno da una delle peggiori crisi umanitarie di sempre, a causa di una guerra civile che dura tuttora dal 2015: 20 milioni di persone – il 77% della popolazione – hanno urgente bisogno di aiuto. La maggior parte dei morti e dei feriti si sono registrati nelle zone di Taiz, Sanaa, Saada, Aden e Hajjah, dove i sanguinari raid della coalizione guidata dall’Arabia Saudita sono stati più pesanti. Continua a leggere “Il dramma dello Yemen: un’assordante guerra civile”

Dublino, la pietra miliare del sistema di asilo

Il regolamento di Dublino stabilisce, sulla base di alcuni criteri, quale paese dell’Unione europea debba esaminare una domanda di asilo. Votato nel giugno del 1990, nasce dalla necessità di costituire un Sistema europeo comune di asilo. Modificato prima da Dublino II e poi da Dublino III, rispettivamente nel 2003 e nel 2011, è ancora oggi sotto discussione. Col variare dei flussi migratori, infatti, si è reso necessario rivedere un sistema di asilo che possa effettivamente garantire solidarietà e un’equa condivisione delle responsabilità tra tutti gli Stati membri. Continua a leggere “Dublino, la pietra miliare del sistema di asilo”

I migranti bloccati in Libia: atroci sofferenze e violenze prima del rimpatrio

Il passaggio cruciale attraverso la Libia segna la vita di moltissimi migranti che provano a raggiungere l’Europa. Dall’approvazione del nuovo codice per “regolare” il flusso migratorio, la Marina libica è stata maggiormente impegnata nel recupero dei migranti in mare, talvolta fermati dalle stesse imbarcazioni europee e consegnati alle autorità maghrebine. Dal fermo libico al rimpatrio esiste come un vuoto legale, un vuoto di umanità interrotto solo dal volo di linea pagato dall’Unione Europea e dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim) per tornare nella casa da cui si era fuggiti. Continua a leggere “I migranti bloccati in Libia: atroci sofferenze e violenze prima del rimpatrio”

Che stregoneria è mai questa? Dove finisce la magia, inizia la strada

L’80% dei bambini di Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo, è stato cacciato dalla propria famiglia di appartenenza dopo essere stato accusato di stregoneria. Un fenomeno inquietante che ha registrato un vero e proprio boom negli ultimi anni. Colpa della grave crisi economica e sociale del paese e di superstizioni che vengono pizzicate dai pastori delle cosiddette “Chiese del risveglio”: percosse, sequestro dei fedeli, furto degli stipendi, lavoro forzato e truffe di ogni genere. Continua a leggere “Che stregoneria è mai questa? Dove finisce la magia, inizia la strada”

Lo sfruttamento minorile in Italia: schiavi invisibili di un fenomeno inarrestabile

A pochi giorni dall’anniversario della Convenzione sui diritti del fanciullo del 1989, è doveroso soffermarsi su un argomento come la tratta e lo sfruttamento minorile. La convenzione di Palermo del 2000, sulla criminalità organizzata transnazionale, intende con l’espressione tratta degli esseri umani il fenomeno, molto spesso invisibile, che riguarda il reclutamento, il trasferimento dietro minaccia o uso della forza (o altre forme di costrizione) tramite inganno o rapimento a scopo di sfruttamento di donne, uomini e bambini ponendo in essere gravi violazioni dei diritti umani fondamentali. Continua a leggere “Lo sfruttamento minorile in Italia: schiavi invisibili di un fenomeno inarrestabile”

Haiti e la sua perenne emergenza umanitaria

Haiti è uno stato che si trova nell’arcipelago dell’Antille situato nell’America Centrale, e ha una popolazione di 10 milioni e 317 mila abitanti. Era il 12 Gennaio del 2010, quando una scossa di magnitudo 7.0 sconvolse la piccola nazione haitiana provocando un numero di vittime che oscilla tra le più di 222 mila stimate dall’ONU e le 316 mila secondo il governo locale. La Croce Rossa ha affermato che il terremoto ha coinvolto le vite di 3 milioni di persone, ovvero quasi un terzo della popolazione totale della nazionale. Continua a leggere “Haiti e la sua perenne emergenza umanitaria”

Alcune novità da Amnesty International

Difensori dei diritti umani. In Thailandia, il 1° novembre 2017 il presidente di Amnesty International, Pornpen Khongkachonkiet, è stato prosciolto insieme ad altri due difensori dei diritti umani, Somchai Homla-or e Anchana Heemmina, dall’accusa di diffamazione nei confronti delle forze armate. La denuncia per diffamazione era stata presentata nel maggio 2016 dal Quarto comando regionale, l’organo militare responsabile per la sicurezza nel sud della Thailandia. Oggetto della denuncia, un rapporto curato dai tre difensori dei diritti umani e pubblicato tre mesi prima, in cui venivano denunciati 54 casi di tortura ad opera della polizia e dell’esercito. Continua a leggere “Alcune novità da Amnesty International”