Russia 2018 | Russia e Unione Europea, destinate a non comprendersi?

Di Alessandro Ambrosino – Sfatiamo subito un mito: per quanto siano comparse notizie di un possibile disgelo nelle relazioni tra Unione Europea e Federazione Russa, è molto improbabile che questo avvenga nel breve periodo. Fra i due, attualmente, se non si può parlare di scontro diretto, le diffidenze politiche superano di gran lunga gli interessi comuni e né dall’una né dall’altra parte c’è desiderio di stringere alleanze o collaborazioni tra pari. Tale evidenza sembra essere confermata dai risultati finali delle reciproche visite dell’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri Federica Mogherini a Mosca ad aprile 2017 e quella seguita a luglio del Ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov a Bruxelles. In entrambe le occasioni ambedue si sono detti disponibili a riprendere immediatamente il dialogo ma i tentativi di normalizzazione dei rapporti si sono risolti in un semplice nulla di fatto. L’aperto disaccordo sulla Questione Ucraina e sull’annessione della Crimea, la quale, va ricordato, per Mosca è una «legittima riunificazione», impediscono ogni riapertura. Continua a leggere “Russia 2018 | Russia e Unione Europea, destinate a non comprendersi?”

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Russia 2018 | Il Natale amaro di Aleksej Naval’nyj

Di Lucia Piseddu – Il 25 Dicembre scorso, mentre in Italia eravamo impegnati a degustare un buon piatto natalizio, in Russia, ad un certo Aleksej Naval’nyj, è stato ufficialmente impedito di partecipare alle prossime elezioni presidenziali che si terranno il 18 Marzo. In tutti i media nazionali ed internazionali sono apparsi decine e decine di articoli e analisi sul perché di tale decisione e su come, ancora una volta, il governo russo si sia dimostrato incapace di adattarsi agli occidentali standard democratici. Ma quanti di noi si sono domandati come siano effettivamente andate le cose? Continua a leggere “Russia 2018 | Il Natale amaro di Aleksej Naval’nyj”

Russia 2018 | Regole del gioco e limiti del potere presidenziale

Di Pietro Figuera – Le elezioni presidenziali del 18 marzo saranno le seconde dall’introduzione del nuovo sistema dei mandati, avvenuta nel 2008 all’inizio della presidenza Medvedev. Il mandato presidenziale, passato da quattro a sei anni, resta vincolato al termine massimo di due consecutivi ed è dunque prevedibile che, qualora Putin venisse rieletto, quest’ultima sia la sua ultima avventura presidenziale. Continua a leggere “Russia 2018 | Regole del gioco e limiti del potere presidenziale”