Pawel Adamowicz è stato ucciso dall’odio

Di Valentina Pizzuto Antinoro – Sabato scorso si sono svolti i funerali di Pawel Adamowicz, sindaco di Danzica, morto lunedì accoltellato in diretta tv durante un evento di beneficenza per raccogliere fondi per gli ospedali. Secondo i testimoni l’attentatore, un ventisettenne appena uscito dal carcere per rapina a mano armata, dopo aver ferito gravemente Adamowicz ha urlato di essere stato incarcerato ingiustamente durante il governo di Piattaforma Civica, partito di cui il sindaco faceva parte. Continua a leggere “Pawel Adamowicz è stato ucciso dall’odio”

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Supercoppa italiana: «il calcio non fa politica»?

Di Daniele Compagno – La Supercoppa italiana, ufficialmente Supercoppa di Lega, è una competizione calcistica per club istituita nel 1988. Nell’edizione di quest’anno non si sono risparmiate le polemiche in merito alla scelta della location e al caso “donne allo stadio” che ha suscitato diversi malumori. Continua a leggere “Supercoppa italiana: «il calcio non fa politica»?”

Calcio e politica, la “sfida” tra Serbia e Montenegro

Di Francesco Polizzotto – Quando si parla di calcio e dei Balcani, il collegamento a fatti che travalicano il rettangolo di gioco appare ovvio. La mente vola indietro alla notte del 13 maggio 1990, a quanto successo allo stadio Maksimir di Belgrado, nella partita tra Dinamo Zagabria e Stella Rossa, vero e proprio antefatto del collasso dell’ex Jugoslavia. Continua a leggere “Calcio e politica, la “sfida” tra Serbia e Montenegro”

Resist! Musica e impegno sociale nell’ultimo tour di Roger Waters

Di Davide Renda e Daniele Monteleone – A più di 50 anni di carriera, Roger Waters, il co-fondatore e bassista dei Pink Floyd, sta emozionando milioni di fan con il suo tour “Us + Them”, in cui ripercorre pezzi celebri della sua carriera floydiana e brani dal suo ultimo lavoro “Is this the life we really want?”. Continua a leggere “Resist! Musica e impegno sociale nell’ultimo tour di Roger Waters”

Volatili neri e necromanzia

Di Francesco Paolo Marco Leti – Sgombriamo il campo da inutili incomprensioni e giri di parole: quello che il ministro Savona chiama il “cigno nero” esiste. Con tale espressione si intende quella particolare situazione nella quale un paese, indipendentemente dalla sua volontà, è costretto a subire modificazioni da parte dell’esterno. In questo caso particolare, il ministro intendeva sottolineare ciò che porterebbe l’Italia fuori dall’eurozona, indipendentemente dalla sua volontà di uscire o rimanervi: potrebbero essere, infatti, i mercati a metterla alla porta, attraverso alcune rigidità regolative di cui la moneta unica soffre. Continua a leggere “Volatili neri e necromanzia”

La partita geopolitica sul default venezuelano

Alla fine il default venezuelano sembra essere arrivato. Alla recente riunione dell’ISDA (International Swaps and Derivatives Association) si è dichiarato il default su cedole per 200 milioni e si è sostanzialmente autorizzata la protezione assicurativa dei “credit default swaps” (CDS) emessi per copertura. Tralasciando lo stato d’insolvenza, che potrà essere più o meno pilotato dalle autorità finanziarie venezuelane, quello che è interessante è il balletto geopolitico che sta avvenendo dietro le quinte. Continua a leggere “La partita geopolitica sul default venezuelano”