Il Decreto Salvini e il giro di vite sull’immigrazione

Di Antinea Pasta – Tante le novità contenute nei due decreti approvati dal Consiglio dei Ministri la scorsa settimana. Salvini: «Garantiranno agli italiani un futuro più sereno». Sarà vero? Vediamo i punti principali e alcune criticità riguardarti principalmente i provvedimenti che dispongono la stretta sull’immigrazione Continua a leggere “Il Decreto Salvini e il giro di vite sull’immigrazione”

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Guardando a sinistra: PD, da contenitore di idee a residuo organico

Di Giuseppe Sollami – «L’ex partito comunista è in una posizione al centro del dispositivo di ricomposizione della vita politica del paese. Escluso per quarant’anni dal potere, esso appare come il bastione più solido contro le avventure della destra». Titolava cosi Le Monde il 23 novembre 1993 in un editoriale dedicato al Partito Democratico della sinistra, evoluzione di quel PCI e di quell’ideologia che ormai era svanita con la riunificazione tedesca e con la dissoluzione dell’Unione Sovietica nel 1991. Continua a leggere “Guardando a sinistra: PD, da contenitore di idee a residuo organico”

Maggioranza parlamentare cercasi… invano?

Di Mario Montalbano – Non avere una vera e propria maggioranza parlamentare al termine del voto, non rappresenta di certo una novità per l’Europa nell’ultimo periodo. La Spagna, per ben due volte, l’Olanda, la Germania in stretto ordine cronologico rappresentano esempi lampanti di una tendenza che trova le sue ragioni non solo nelle specificità dei singoli sistemi elettorali dei paesi, ma anche nella perdurante crisi dei partiti tradizionali. L’Italia, in questo senso, non fa eccezione. Il voto del 4 marzo, infatti, ci ha consegnato un paese privo di qualsiasi tipo di maggioranza parlamentare in grado di costituire un governo stabile. Continua a leggere “Maggioranza parlamentare cercasi… invano?”

Autoriforma dei sindacati o autoritarismo?

Di non poco conto sono state le affermazioni di Luigi Di Maio del Movimento 5 Stelle circa l’esigenza di un’autoriforma dei sindacati. Durante il festival del lavoro svoltosi a Torino lo scorso settembre, Di Maio non ha utilizzato mezzi termini nel far presente che le confederazioni sindacali debbano riformarsi, oppure che ciò sarà fatto, su induzione, dal Movimento una volta al governo. Il candidato M5s alla presidenza del Consiglio ha voluto fare riferimento ai presunti privilegi dei rappresentati dei lavoratori, consistenti in pensioni alte. Questo rende, secondo Di Maio, le confederazioni sindacali «poco credibili per poter rappresentare i giovani». Il vicepresidente della Camera dei deputati crede, inoltre, sia necessario che i giovani siano più attivi nei tavoli di contrattazione. Continua a leggere “Autoriforma dei sindacati o autoritarismo?”

Amministrative 2017, il centrodestra come il M5s di un anno fa. Un segnale per il Pd, e per Berlusconi

Con i ballottaggi di domenica scorsa, si è chiusa la tornata elettorale delle amministrative. Elezioni, partite nel totale disinteresse generale dei partiti impegnati com’erano in prossimità del primo turno a litigare sulla legge elettorale, e che, seppur nelle loro specificità, con la negatività dell’astensionismo elevato, ci lasciano degli importanti segnali a livello politico. Continua a leggere “Amministrative 2017, il centrodestra come il M5s di un anno fa. Un segnale per il Pd, e per Berlusconi”

Il Lingotto di Renzi: impossessarsi delle origini del Pd per riaffermare la propria leadership

Partire dalle origini per rilanciare la propria immagine da leader, da qualche tempo stropicciata da inchieste familiari (Consip), polemiche partitiche (con la minoranza dem e non solo) e da fallimenti politici (referendum del 4 dicembre). Tutto questo è stata la tre giorni al Lingotto di Torino, da cui è iniziata ufficialmente la campagna congressuale di Matteo Renzi. «La partita inizia adesso» ha avvisato l’ex premier dal palco della kermesse nel discorso di chiusura, proseguendo sulla falsa riga della strategia comunicativa adottata dal post referendum. Accantonata l’idea dell’uomo solo al comando, Matteo Renzi è ripartito dal “noi” e più precisamente dal «senza io non c’è noi». Continua a leggere “Il Lingotto di Renzi: impossessarsi delle origini del Pd per riaffermare la propria leadership”