Regionali Sicilia: l’annunciata, ed ennesima, sconfitta del Pd… e di Renzi

Una batosta clamorosa. Non esistono altri termini per descrivere il risultato ottenuto dal centrosinistra, e in particolare dal Partito democratico nelle regionali siciliane. Le previsioni della vigilia avevano sicuramente in qualche modo preparato il terreno, ma la potenza dei numeri del voto ha amplificato l’eco di una sconfitta netta, incontrovertibile, e come d’altronde ammesso dal coordinatore del Partito democratico, Lorenzo Guerini, ampiamente “annunciata”. Continua a leggere “Regionali Sicilia: l’annunciata, ed ennesima, sconfitta del Pd… e di Renzi”

Congresso Pd, Emiliano ri-cambia idea e sfida Renzi alla segreteria

Con la nomina, ieri durante la Direzione nazionale, dell’apposita commissione che ne definirà le regole, la fase congressuale del Pd si riempie di un altro importante passaggio, dopo le dimissioni di Renzi ufficializzate in Assemblea la scorsa domenica. Adesso non resta che attendere l’indicazione della data delle primarie. Che sia aprile come vorrebbe Renzi, o maggio come propongono i mediatori, vedi Franceschini, sembra certo che si voterà prima delle amministrative di giugno. Ma, ieri è sopraggiunta un’altra certezza: Michele Emiliano ha deciso di rimanere nel Pd e al contempo di correre per la leadership del partito contro il segretario uscente. Continua a leggere “Congresso Pd, Emiliano ri-cambia idea e sfida Renzi alla segreteria”

Il caos calmo del Partito Democratico

Doveva essere una sorta di anteprima della resa dei conti tra le diverse anime del partito, e invece, l’Assemblea Nazionale del Partito Democratico andata in scena domenica a Roma si è rivelata un’occasione di confronto e soprattutto di analisi del voto del 4 dicembre. «Non abbiamo perso, abbiamo straperso» ha ammesso senza se e senza ma Matteo Renzi, il quale però ha ricordato come sia «stato giusto provarci». Adesso, però, è il momento di «rimettersi in cammino non come singoli ma come comunità», ha continuato nel suo discorso. «E io per primo devo assumermi la responsabilità di dire che c’è più bisogno di noi che di io» ha detto. È un Matteo Renzi contrariamente alle attese, pacato nei toni nei confronti della minoranza dem. Nessuna polemica, semmai un’apertura al dialogo verso chi è stato un vero avversario nello scontro referendario. Continua a leggere “Il caos calmo del Partito Democratico”