Altri migranti in bilico: 49 persone attendono il loro destino

Di Redazione – È durata 12 giorni la permanenza in alto mare della Sea Watch 3, l’imbarcazione con a bordo 32 migranti salvati il 22 dicembre. È stata Malta ad autorizzare la nave della ONG ad attraccare presso le proprie coste – ma non a sbarcare i migranti sulla nave – dopo averla accolta nelle proprie acque territoriali per ripararsi da una tempesta imminente. In tutti questi giorni di festa e indifferenza nessun paese aveva accettato di accoglierla. Continua a leggere “Altri migranti in bilico: 49 persone attendono il loro destino”

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Porti chiusi, porti aperti: quanto è difficile mettersi d’accordo al governo

L’arrivo in Italia di navi colme di persone ha spinto il governo del cambiamento verso una pericolosa divaricazione delle correnti che formano il Governo Conte: l’intransigenza dimostrata da tempo dal ministro dell’Interno Matteo Salvini da una parte, e la linea più leggera e anche ambigua dei Cinque stelle, da Toninelli a Trenta, rispettivamente ministri delle Infrastrutture e della Difesa. Continua a leggere “Porti chiusi, porti aperti: quanto è difficile mettersi d’accordo al governo”

Il caso Lifeline, pomo della discordia nell’Europa irresponsabile

Dopo uno sballottamento durato una settimana, la Lifeline, l’imbarcazione dell’ong tedesca Mission Lifeline, è approdata con circa 200 migranti a Malta, dopo esser rimasta vicina alla costa maltese a riparo dal cattivo tempo in mare. Continua a leggere “Il caso Lifeline, pomo della discordia nell’Europa irresponsabile”

Aiuto umanitario? Non più nell’Ungheria di Orban

Di Daniele Monteleone – In Ungheria si respira uno spregiudicato nazionalismo, da tempo osservato e tollerato dall’Unione europea, stabile finanziatrice dei progetti ungheresi, così come di tutti i paesi membri. E come potrebbe essere altrimenti? Principi e intese continentali, sociali oltre che economici, non sono il denominatore comune dell’Unione. Questa settimana però si continuerà a parlare di una questione in particolare: la gestione dei migranti da parte dell’amministrazione di Viktor Orban. Continua a leggere “Aiuto umanitario? Non più nell’Ungheria di Orban”

L’Ue tenta “la quadratura del cerchio” per gli immigrati: si comincia dalle Ong

Di Daniele Monteleone – È arrivato il via libera dell’Unione europea per il “codice di condotta” riferito alle Organizzazioni Non Governative che effettuano le operazioni di soccorso in mare per i migranti.

La notizia arriva da fonti qualificate – e attendibili – del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno italiano. Nella riunione di Bruxelles del 13 luglio alla quale ha partecipato una delegazione del nostro Paese, rappresentanti di Frontex e della Commissione europea è stato possibile approvare un testo che prevede le nuove regole che consentiranno di disciplinare l’attività svolta dalle Ong nel Mediterraneo. Si tratta di un piccolo passo nel quadro generale della gestione della migrazione africana-mediorientale verso l’Europa. Continua a leggere “L’Ue tenta “la quadratura del cerchio” per gli immigrati: si comincia dalle Ong”