Le divisioni esplosive in Libia

Di Marco Cerniglia – Dal momento della caduta di Gheddafi, nel 2011, la Libia si è ritrovata frammentata. Il governo di unità nazionale di Tripoli, riconosciuto dall’Onu e guidato da Fayez Al-Serraj, si ritrova a combattere col governo della città di Tobruk, guidato dal generale Khalifa Haftar. In mezzo, le varie milizie tribali che compiono azioni di guerriglia e contrabbandano armi nei territori da loro controllati. Il tutto, mentre la popolazione civile deve abbandonare le proprie case bombardate e distrutte.

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Italia sì, Italia no: la questione Global Compact

Di Sara Sucato – Il Global Compact for safe, orderly and regular migration – più semplicemente, Global Compact o GCM – nasce dalla volontà dei Paesi membri delle Nazioni Unite di regolamentare i flussi migratori attraverso linee guida condivise a livello globale, che possano fornire una risposta adeguata al fenomeno.

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Non in nome mio: l’umanità resiste a Castelnuovo di Porto

Di Clara Geraci – «Questo sgombero è persecutorio, stiamo entrando in un regime di violenza, di prepotenza. [..] Si comincia a perseguitare coloro che ormai sono italiani, perfettamente integrati. Questa è una ossessione. Rendetevene conto. Non in nome mio, mi rifiuto di essere un cittadino italiano complice di questa volgarità nazista». Continua a leggere “Non in nome mio: l’umanità resiste a Castelnuovo di Porto”

Il dramma dei migranti: è colpa dei Francesi. Ma davvero?

Di Daniele Monteleone – Il vicepremier Luigi Di Maio, all’indomani delle centinaia di morti in mare – 117 annegati dopo lo sgonfiamento di un gommone e 53 nel mare di Alboran tra Marocco e Spagna solo la scorsa settimana – ha accusato la Francia di essere, col suo colonialismo, la causa del fenomeno migratorio che provoca le tragedie in mare. Si tratta dell’ennesimo attacco alla “retorica politica” con cui i politici francesi dribblerebbero le proprie colpe su ciò che accade nel Mediterraneo. Ma il collegamento tra politica francese in Africa e i morti in mare è a dir poco risicato, se non improprio. Continua a leggere “Il dramma dei migranti: è colpa dei Francesi. Ma davvero?”

Altri migranti in bilico: 49 persone attendono il loro destino

Di Redazione – È durata 12 giorni la permanenza in alto mare della Sea Watch 3, l’imbarcazione con a bordo 32 migranti salvati il 22 dicembre. È stata Malta ad autorizzare la nave della ONG ad attraccare presso le proprie coste – ma non a sbarcare i migranti sulla nave – dopo averla accolta nelle proprie acque territoriali per ripararsi da una tempesta imminente. In tutti questi giorni di festa e indifferenza nessun paese aveva accettato di accoglierla. Continua a leggere “Altri migranti in bilico: 49 persone attendono il loro destino”

Gli invisibili di Moria

Di Clara Geraci – C’è un luogo in Europa, dentro la nostra civile e dignitosa Europa, in cui non c’è niente. «Niente cibo, niente acqua, niente speranze. Niente» ripete Zeshan, una delle oltre 9000 anime migranti confinate tra il filo spinato di Moria, sull’isola di Lesbo, in Grecia – «se non fosse per mia moglie e il figlio che stiamo aspettando, mi sarei già ucciso». Continua a leggere “Gli invisibili di Moria”