La tempesta perfetta sui mercati

Di Francesco Paolo Marco Leti – Venerdì pomeriggio, a mercati chiusi, è arrivata la nuova valutazione di Moody’s sui titoli di debito del Paese e la sua valutazione non è stata per nulla positiva. I nostri titoli di debito sono stati declassati da Baa2 a Baa3, appena di un gradino sopra il livello junk (spazzatura) di Ba1. Le ragioni addotte per il declassamento sono state la decisione del governo di aumentare la spesa in deficit e al contempo l’assenza di un piano coerente di riforme che favorisca la crescita, oltre a una previsione fin troppo ottimistica sulla crescita del PIL del prossimo anno. Continua a leggere “La tempesta perfetta sui mercati”

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Conosci, apprendi, lavori!

Di Ugo Lombardo – In un contesto come quello della globalizzazione, sono presenti continui processi di innovazione che richiedono livelli elevati di formazione, flessibilità, apprendimento continuo, adattabilità a situazioni sempre diverse, capacità di accedere alle informazioni e creatività. Nello specifico, quindi, è sempre maggiore il ricorso al cosiddetto capitale immateriale in cui sembra poggiare, oggi, la crescita economica. Tale aspetto rappresenta una differenza sostanziale rispetto al periodo della rivoluzione industriale, in cui, invece, vi era la tendenza ad accumulare il capitale materiale, fondato su fattori quali le macchine. Continua a leggere “Conosci, apprendi, lavori!”

Le agenzie di rating, i “giudici” del mercato

Di Francesco Paolo Marco Leti – Le principali agenzie di rating riconosciute, o almeno quelle riconosciute dalla BCE nello svolgimento delle sue funzioni, sono quattro: due statunitensi, la S&Poor’s e la Moody’s; una francese, la Fitch; una canadese, la Dbrs. Tali istituti emettono un giudizio di affidabilità nei confronti di ogni strumento finanziario presente sul mercato; giudizio, questo, che si riflette nei confronti dell’emittente. Continua a leggere “Le agenzie di rating, i “giudici” del mercato”

Lo spread: cosa è, a cosa serve e cosa misura

Di Francesco Paolo Marco Leti – Quello che comunemente chiamiamo spread è il differenziale del tasso di interesse fra due titoli di Stato aventi la stessa durata. In altri termini, tale differenziale non fa altro che misurare la distanza di rendimenti fra due titoli confrontabili, cioè di pari durata e con le medesime caratteristiche. Questa differenza è misurata in punti che rimarcano la distanza fra le percentuali di rendimento dei due titoli. Continua a leggere “Lo spread: cosa è, a cosa serve e cosa misura”

Il mercato unico dell’Unione Europea nell’era digitale

Di Vincenzo Mignano – Nel 2015, su proposta della Commissione europea, l’Ue ha avviato la creazione del Mercato unico digitale, con l’obiettivo di garantire, al suo interno, la libera circolazione di merci, persone, servizi, capitali e dati, e di rendere, inoltre, più agevole ed equo l’accesso ai beni e ai servizi online, indipendentemente dalla nazionalità o dalla residenza degli utenti. Tale strategia si articola in tre ambiti d’azione che presentano, quale loro comune denominatore, la necessità di dare una risposta a quella trasformazione tecnologica che, oramai, riguarda tutti i settori della vita moderna, dall’istruzione al sistema di protezione sociale. Continua a leggere “Il mercato unico dell’Unione Europea nell’era digitale”