Non in nome mio: l’umanità resiste a Castelnuovo di Porto

Di Clara Geraci – «Questo sgombero è persecutorio, stiamo entrando in un regime di violenza, di prepotenza. [..] Si comincia a perseguitare coloro che ormai sono italiani, perfettamente integrati. Questa è una ossessione. Rendetevene conto. Non in nome mio, mi rifiuto di essere un cittadino italiano complice di questa volgarità nazista». Continua a leggere “Non in nome mio: l’umanità resiste a Castelnuovo di Porto”

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Gino Strada non ci sta

Di Maddalena Tomassini – Gino Strada non ci sta e non la manda a dire. Il fondatore di Emergency se ne fa poco della diplomazia quando in gioco ci sono vite umane: ha dato dello sbirro a Marco Minniti, nulla lo frena dal dare del fascistello a Matteo Salvini. Lo ha fatto su Radio Capital il 21 gennaio, di lunedì. Continua a leggere “Gino Strada non ci sta”

La lotta alla mafia nigeriana inizia da Castel Volturno

Di Redazione – Un contingente di circa 200 militari sarà inviato nel casertano al fine di contrastare la mafia nigeriana, insediatasi nei dintorni del comune di Castel Volturno. La decisione è stata presa di comune accordo tra il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, e il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Continua a leggere “La lotta alla mafia nigeriana inizia da Castel Volturno”

La TAV della discordia

Di Antinea Pasta – Sabato 12 gennaio il fronte Sì Tav, guidato dalle cosiddette Madamin, le sette imprenditrici favorevoli alle Grandi opere, è tornato in Piazza Castello a Torino per ribadire il sostegno alla linea ad alta velocità tra Francia e Italia. In piazza erano presenti imprenditori, associazioni di categoria, sindacati, società civile e molti amministratori e sindaci non solo piemontesi ma giunti dal Veneto, Lombardia e Liguria. Continua a leggere “La TAV della discordia”

Cesare Battisti torna in Italia: la fanfara e il silenzio

Di Maddalena Tomassini – «Matteo Salvini, il piccolo regalo sta arrivando», ha twittato Eduardo Bolsonaro, figlio del presidente del Brasile e deputato federale. E che regalo. Cesare Battisti è stato catturato in Bolivia sabato pomeriggio, intorno alle 17. In Italia erano le 22. L’ex-terrorista passeggiava per le vie di Santa Cruz de La Sierra, nell’entroterra della Bolivia, indossando barba e baffi finti. Un travestimento che non è valso a molto, quando gli agenti boliviani – dietro l’input degli investigatori di Milano – lo hanno avvicinato. Continua a leggere “Cesare Battisti torna in Italia: la fanfara e il silenzio”

L’insurrezione dei «traditori» della patria

Di Daniele Monteleone – Partito da Palermo il sussulto contro il decreto Sicurezza” promosso dal ministro dell’Interno Matteo Salvini – divenuto legge da poco – prosegue raccogliendo l’appoggio di altri cinque sindaci di altre grandi città italiane e di diverse regioni (Umbria, Toscana, Lazio, Emilia-Romagna, Basilicata e Piemonte) che stanno valutando se chiedere l’intervento della Corte costituzionale. Continua a leggere “L’insurrezione dei «traditori» della patria”