Il coraggio in manette

Di Gaia GarofaloNasrin Sotoudeh è l’avvocata più famosa dell’Iran, da anni in prima fila per le sue battaglie e vincitrice del premio Sakharov per la libertà di pensiero, è stata accusata di collusione contro la sicurezza nazionale, propaganda contro lo Stato, istigazione alla corruzione e alla prostituzione e infine, per essere apparsa in pubblico senza hijab. Secondo ciò, sarà punita con 33 anni di galera e 148 frustate.

Continua a leggere “Il coraggio in manette”

Annunci

Nigeria, un inferno sulla Terra da cui silenziosamente si cerca di scappare

Di Saida Massoussi – La Nigeria è il Paese più popoloso del continente africano con circa 250 gruppi etnici che rappresentano una grande varietà di lingue, costumi e tradizioni. Continua a leggere “Nigeria, un inferno sulla Terra da cui silenziosamente si cerca di scappare”

Buone notizie Amnesty, dal “Movimento degli ombrelli” in Cina ad Ahed Tamimi

Da Amnesty International

6 febbraio – Hong Kong: Il 6 febbraio Joshua WongAlex Chow e Nathan Law, tre giovani attivisti del movimento democratico di Hong Kong, sono stati prosciolti dalla Corte degli appelli finali. Nell’agosto 2017 i tre attivisti erano stati condannati a pene da sei a otto mesi di carcere per aver preso parte alle proteste organizzate nel 2014 dal “Movimento degli ombrelli”. Continua a leggere “Buone notizie Amnesty, dal “Movimento degli ombrelli” in Cina ad Ahed Tamimi”

Il Burkina Faso elimina la pena di morte: un altro passo verso l’abolizionismo globale

Di Saida Massoussi – «Se dimostrerò la pena di morte non essere né utile né necessaria, avrò vinto la causa dell’umanità»: così recitava Cesare Beccaria nella sua opera più celebre, Dei delitti e delle pene. Continua a leggere “Il Burkina Faso elimina la pena di morte: un altro passo verso l’abolizionismo globale”

I prigionieri non più dimenticati

Di Sara Sucato 28 maggio 1961. «Aprite il vostro giornale ogni giorno della settimana e troverete la notizia che da qualche parte nel mondo qualcuno viene imprigionato, torturato o ucciso perché le sue opinioni o la sua religione sono inaccettabili al suo governo […]. Il lettore del giornale sente un nauseante senso di impotenza. Ma se questi sentimenti di disgusto ovunque nel mondo potessero essere uniti in un’azione comune qualcosa di efficace potrebbe essere fatto». Continua a leggere “I prigionieri non più dimenticati”

Conto (fino a 10) perché conta

Di Martina Costa – Quante volte ci siamo sentiti dire conta fino a dieci prima di parlare? Ecco che la nuova campagna di Amnesty International, appurata l’importanza delle parole, si è attivata in tal senso. Continua a leggere “Conto (fino a 10) perché conta”