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Ecobonus al 110 %: dettagli ed interventi per le detrazioni

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Il Decreto Rilancio prevede, tra le altre cose, il potenziamento delle agevolazioni per interventi di risparmio energetico o di adeguamento antisismico.


Il termine ecobonus viene utilizzato per definire genericamente tutta una serie di agevolazioni fiscali previste per coloro che eseguono interventi di riqualificazione energetica degli edifici. A partire dal 2012 le leggi di bilancio hanno di volta in volta prorogato e modificato il regime delle detrazioni fiscali, fino al Decreto Rilancio.

Nello specifico, gli interventi che beneficiano della detrazione fiscale sono tutti quelli che hanno l’obiettivo di migliorare il livello di efficienza energetica dell’immobile: l’installazione dei pannelli solari per produrre acqua calda per uso domestico o industriale, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, con impianti con caldaie a condensazione ad acqua e ad aria, interventi sull’involucro esterno degli edifici, ecc.

A questo riguardo, il Decreto Rilancio ha stabilito una detrazione del 110 % delle spese documentate, sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per dare sostegno e ripresa all’economia in seguito alla contrazione provocata dal coronavirus. In riferimento alla sola parte che riguarda l’efficientamento energetico, il decreto definisce dettagliatamente anche gli interventi che possono beneficiare del nuovo superbonus al 110%:

– gli interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo. La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 60.000, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio;

– interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione (non integrazione) degli impianti di riscaldamento esistenti con impianti centralizzati a condensazione, a pompa di calore, ibridi, geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, microcogenerazione. La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito;

– interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione (non integrazione) degli impianti di riscaldamento esistenti con impianti a pompa di calore, ibridi, geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, di microcogenerazione. La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito;

– tutti gli altri interventi di efficientamento energetico previsti all’articolo 14 del Decreto-Legge n. 63/2013 (come ad esempio l’acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari, ecc.), a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi descritti nei punti precedenti. La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo previsto dai limiti di spesa previsti per ciascun intervento.

Ci sono due modi per godere del super ecobonus, che funziona con il meccanismo del credito di imposta. È possibile chiedere uno sconto immediato ai fornitori dei servizi, azzerando la fattura (con una procedura per la quale si attendono le linee guida dell’Agenzia delle Entrate). Il tax credit passerà alle imprese che potranno a loro volta cederlo ad altri, come alle banche. In alternativa, secondo l’articolo 119 del Decreto Rilancio, la detrazione del 110% del super ecobonus potrà essere recuperata nella dichiarazione dei redditi, spalmata in 5 anni, con rate dello stesso importo.

La misura prevista dal decreto rappresenta sicuramente un’importante opportunità per tutti gli attori coinvolti nella filiera edilizia: committenti, imprese, fornitori e soprattutto i tecnici che, in virtù dei requisiti previsti per accedere al superbonus, rivestiranno un ruolo chiave.


 
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Maria Concetta Moscato

Maria Concetta Moscato

Laureata in Giurisprudenza. Ritengo che il lavoro di gruppo sia fondamentale poiché è in questo che è possibile costruire una visione comune.

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