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Apologia del “se l’è cercata”

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Di Annarita Caramico – Nella puntata del 16 settembre de Il Volo del mattino, su radio DJ, Fabio Volo ha dato del ‘puttanun’ ad Ariana Grande. Lo scrittore, conduttore, attore – e chi più ne ha più ne metta – italiano ha raccontato sconvolto la vicenda accadutagli oltre oceano.

«Quando ero in Australia andavo in palestra ogni tanto per staccare dai figli. Corro su questo tapis-roulant, ed era piena di televisioni questa palestra con tutti questi canali di video per giovani. A un certo punto c’è una che si chiama Ariana Grande, bellissima ragazzina, mora, che sembra una quindicenne, vestita di rosa tutta sexy». Quando gli viene fatto notare che Ariana Grande è più che maggiorenne, Fabio Volo prosegue: «Non lo so, se io vado a una festa e una viene vestita così io dico ‘ma chi è sto putt***ne?’. A Brescia avremmo detto: ‘Come si è intro**ta’. Le donne sono come i fiori, no? In base ai colori e ai profumi attirano un certo tipo di uomo. Se tu hai paura, perché sei insicura e quindi esageri con la sensualità attirerai solo gente che ti vuol sdraiare».

Ariana Grande in concerto a Jakarta

La collega lo avverte e gli dice che si sta andando ad impelagare in un vero e proprio ginepraio ma Volo insiste: «Mentre io corro ‘sta ragazzina è a quattro zampe, detto anche dog style, che muove il c**o e fa ‘Lo voglio, lo prendo’ (come dice la canzone, ndr). Tutto il video era un richiamo sessuale, lei parla alle dodicenni… Io dico, pensa io, padre di due femmine, vado al lavoro e faccio le mie cose mentre una società mi sta ‘imputt****do’ le figlie… Ma non si può!».

Preso dalla vis oratoria e dal bisogno di difendere i nostri costumi e la nostra moralità, Fabio Volo cita Vasco Rossi, che in ‘Delusa’ cantava «Guarda che se c’è il lupo rischi tu». Praticamente secondo lo scrittore bresciano siamo ancora ai tempi del guarda che se ti vesti così te la sei andata proprio a cercare. Un’apologia della violenza?

Ai numerosi commenti che sono inevitabilmente piombati sul conduttore lui ha risposto scusandosi con i fan di Ariana e non con la diretta interessata cui il bresciano ha dato del ‘puttanun’. Anche se la notizia è stata ritwittata su molti siti anglofoni non sembrerebbero pervenute risposte da parte della cantante. Avvistato anche il meme di un tweet con su scritto ‘Who the fuck is Fabio Volo?’.

Il problema reale è che Fabio Volo, con il suo commento, rappresenta in fondo una pletora di uomini incapaci di capire le donne. Non riescono a pensare che ormai una ragazza possa essere indipendente, libera, magari anche disinibita senza che questo comporti automaticamente il consenso a passare una notte insieme o ad essere toccata da mani che non desidera sul suo corpo. Lo stesso Fabio Volo che, tra parentesi, ha raggiunto la fama intervistando Alessia Marcuzzi nudo. Non esattamente un campione del politically correct, che però adesso si atteggia a buon padre di famiglia.

L’intervista di Fabio Volo ad Alessia Marcuzzi durante il programma Le Iene

È un suo diritto, dunque, essere sconvolto da un video in cui una ragazza ha una tutina rosa e si è, per così dire, messa a pecora. Gli ascoltatori, per Volo, sono come dei figli, lui vuole parlare da “vecchio” e la rivoluzione sessuale, il ’68, il movimento femminista non tengono: qui dobbiamo difendere il pudore. In questa sua assurda e anacronistica crociata non si è reso conto che è un bene che le donne possano sentirsi libere di fare le proprie scelte in ogni campo, a partire dall’abbigliamento. E non ha nemmeno capito che le canzoni di Ariana Grande non sono esclusivamente rivolte al pubblico maschile, per il piacere degli occhi di un cinquantenne, ma appunto, come lui stesso ha ammesso, alle ragazze, alle adolescenti. Il punto centrale del suo ragionamento forse è proprio questo: Ariana Grande e le cantanti come lei starebbero “introiando le nostre figlie” e lui, come tanti uomini della sua generazione, avverte un profondo “senso di impotenza davanti a questi tempi nuovi, che dà frustrazione”.

Fabio Volo dà voce al senso di smarrimento del mondo maschile dinanzi alla modernità. Questo smarrimento è però altamente pericoloso e sono proprio le donne a pagarne le spese. È possibile che ancora adesso si venga giudicate per la lunghezza di una gonna? Due o tre centimetri di stoffa in più fanno davvero la differenza? Stiamo ancora a cantare “siamo donne oltre alle gambe c’è di più” con Sabrina Salerno e Jo Squillo? Ormai le donne sono abbastanza consapevoli di se stesse e in grado di decidere da sole, senza essere riprese da Il Volo del mattino, su come vestirsi e come gestire la propria vita emotiva e sessuale. Per citare Ariana Grande: «Thank you, next!».


Foto in copertina da Radio Deejay

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