Dossier

Italia 2018

(febbraio 2018 – in corso)

Una serie di approfondimenti scandirà le uscite di “Italia 2018” proprio all’avvicinarsi e all’immediato seguito delle elezioni italiane per la XVIII legislatura del 4 marzo. Senza entrare nelle dispute politiche, confuse più che mai, su una vastità di temi impressionante – come ogni campagna elettorale che si rispetti – il dossier affronta la generalità della proposta politica dei grandi partiti, in rappresentanza delle coalizioni che si contendono la maggioranza parlamentare; l’astensionismo, una costante amara delle politiche nazionali; la legge elettorale, ad hoc, per questa tornata elettorale; le questioni più ampie e le problematiche che precedono e seguono l’evento del voto.

Un anno di Trump

(novembre 2017 – in corso)

A un anno della vittoria di Donald J. Trump alle presidenziali USA, il nostro dossier intitolato proprio “Un anno di Trump” con cui affronteremo, per ogni appuntamento, le azioni e le conseguenze più importanti della parabola presidenziale trumpiana. Nel complicato scacchiere delle relazioni intraprese dal tycoon con diversi attori nazionali e internazionali, abbiamo scelto di illustrarne i tratti più significativi: l’economia americana e i rapporti economici con l’estero; i rapporti più turbolenti che mai con i “vicini di casa”, dal Canada al Messico, fino all’evoluzione diplomatica nei confronti di Cuba e del bollente Venezuela; balzando in Oriente, parleremo di Siria, Iraq e Afghanistan, passando per Israele e Iran; tratteremo l’irrinunciabile questione “Russiagate” oltre ai rapporti con il presidente Putin; analizzeremo il rapporto “non-rapporto” con le organizzazioni quali l’ONU, la NATO e l’Unesco e con attori come l’Unione europea; arriveremo fino all’estremo Oriente per parlare della Cina di Xi e la Corea di Kim; infine torneremo in America per discutere dei bisticci in casa con i Repubblicani e dell’opinione pubblica negli States.

Europa 2017

(gennaio 2017 – dicembre 2017)

Il 2017 rappresenta un anno fondamentale per il futuro dell’Unione Europea. E i motivi vanno ricercati soprattutto nei fatti verificatisi nel 2016 appena concluso. Gli attentati terroristici che l’hanno aperto e chiuso cronologicamente. Ma, anche gli eventi politici che hanno finito per confermare la crescita inesorabile dell’euroscetticismo, dei populismi e dei nazionalismi. Uno spauracchio contro cui l’Unione Europea è tenuta a combattere nei mesi a venire. Pena la propria esistenza. Dal 23 giugno 2016, giorno della clamorosa “Brexit”, quello che era solo un incubo, un pericolo da tenere a bada, si è trasformato in avversario da sconfiggere. E la sensazione, però, questa volta è che l’Unione parta da dietro, tutt’altro che avvantaggiata insomma. Un’idea rafforzata dal fatto che, nonostante i segnali e la perenne crisi su numerosi temi, i vertici comunitari sembrano restar sordi davanti all’esigenza di un nuovo cambio di passo. Dopo Brexit, la stasi politica in Spagna, e per certi versi la schiacciante vittoria del No al referendum italiano,  ecco giungere nuovi appuntamenti elettorali determinanti. A partire dalle elezioni in Olanda, con il partito anti immigrati e euroscettico di Geert Wilders in piena ascesa. Passando naturalmente per quanto avverrà in Germania e Francia. Specialmente dalle parti di Berlino è forte il timore dell’entrata in Bundestag dell’Afd, partito di estrema destra, che nelle ultime elezioni locali e regionali, ha raccolto di pari passo risultati sorprendenti. Un fatto che potrebbe e non poco influenzare le dinamiche politiche tedesche. Così come resta concreto il rischio in Francia di una vittoria di Marine Le Pen, anche dinanzi alla candidatura forte di Fillon tra i repubblicani e su cui, molto probabilmente, convergeranno al secondo turno persino i socialisti. Ma, le attenzioni di “Europa 2017” non verteranno solo sulle tornate elettorali. Come non gettar lo sguardo agli sviluppi della Brexit e ciò che questo potrà comportare nelle tasche dei britannici e degli europei. E lo stesso dicasi al modo in cui l’Unione affronterà le emergenze ormai divenute ataviche, immigrazione e terrorismo, crisi economica e crescita debole, e non meno importante i passi in avanti per una maggiore integrazione politica e economica. Attorno a tutto questo verterà il futuro dell’Unione Europea. E noi saremo qui pronti a raccontarvelo passo dopo passo.

Sicilia 2017

(ottobre 2017 – novembre 2017)

Il mini-dossier “Sicilia 2017” è dedicato alle elezioni regionali della Regione siciliana. Il ‘respiro internazionale’ del nostro sito non ci impedisce di riflettere su ciò che accade dentro i nostri confini isolani. Il 5 novembre si rinnova la composizione dell’Ars e sarà eletto un nuovo Governatore. Presenteremo i ‘ritratti’ dei quattro maggiori candidati alla Presidenza: Claudio Fava, Giancarlo Cancelleri, Fabrizio Micari e Nello Musumeci.

L’Europa murata

(aprile 2017 – giugno 2017)

Nell’era della globalizzazione, del multiculturalismo, della migrazione e della comunicazione senza limiti spaziali, si fa sempre più evidente una sottile e labile necessità di marcare le differenze, attraverso la costruzione di confini, muri e barriere, a volte più porosi, delle altre invalicabili. Queste frontiere murate si trasformano spesso in fronti di guerra, protagonisti di scontri, ostilità e discriminazioni in una battaglia combattuta tra il Nord e il Sud, il ricco e il povero, il cittadino e gli irregolari. Una guerra in cui ci si inizia ad abituare al numero di morti, causa collaterale della war on wall. Cercheremo di analizzare alcune delle più effimere costruzioni di questo XXI secolo in Europa. Partendo dalle prime costruzioni in territorio europeo, quelle nell’enclaves di Ceuta e Melilla, analizzeremo l’isolamento a cui è stata sottoposta la Turchia tramite le costruzioni messe in atto da Grecia e Bulgaria, il muro ungherese al confine con la Serbia, per poi arrivare a Calais, da dove i migranti cercano di raggiungere il Regno Unito.

Turchia, tra minacce e amicizie

(marzo 2016 – febbraio 2017)

Il nostro dossier “Turchia, tra minacce e amicizie” si occuperà della terra attraversata da conflitti sia interni, che ai confini e richiamata più volte dall’altra parte del Continente. Quale ruolo gioca esattamente la Turchia di Erdogan, unico vero condottiero delle sfide del proprio paese, nello scacchiere economico e geopolitico? Difficile distinguere con precisione gli amici dai nemici. Relazioni diplomatiche, scontri avvenuti e in corso senza esclusione di colpi: sono le sfaccettature che proveremo a raccontare affrontando uno per uno i legami politici della Turchia, dagli alleati della porta accanto ai più lontani, fino a questioni più calde e violente. Parleremo dell’Isis e dell’ambiguità che contraddistingue il perverso rapporto tra combattenti e governo turco; spiegheremo i recenti sviluppi nei rapporti con l’Israele ultimamente ravvivati da positive trattative; non potrà mancare l’annosa questione dei Curdi, terroristi per il Capo di Stato, ribelli che lottano per la libertà per altri; parleremo di quel girone dell’inferno profondo come il confine siriano, terra di nessuno e terra di atrocità; e ancora proporremo i complicati episodi che riguardano una “strana coppia” come Russia e Turchia.

Referendum italiano del 4 dicembre

(agosto 2016 – ottobre 2016)

Spesso il referendum diventa il teatro di scontro tra sovranità popolare e tecnicismo dei quesiti, tra merito delle decisioni e personalizzazione da parte del leader politico di turno. Sulle questioni nazionali, nei mesi scorsi ci siamo occupati di trivelle e – sempre a livello nazionale – a dicembre si terrà il referendum sulla riforma della Costituzione. Proveremo a far luce su questi ed altri aspetti, cercando di inquadrare l’istituto referendario sia a livello nazionale che sovranazionale, analizzandone le caratteristiche di base e prestando attenzione anche alla sua portata storica, per poi arrivare a un focus specifico sulle ragioni del Sì e del No in merito al referendum costituzionale italiano.

L’eredità politica di Obama

(giugno 2016 – luglio 2016)

Quali sfide ci lascia Barack Obama dopo i suoi due mandati presidenziali? In che maniera ha agito l’amministrazione obamiana in questi 8 anni? Cercheremo in diverse puntate di mettere in luce gli aspetti più rilevanti della presidenza Obama, analizzandone pregi e difetti, scelte ed azioni. Lavorando per aree geografiche, guarderemo al ruolo degli Usa nel mondo ed ai rapporti con la Russia, con l’Europa, col Medio ed Estremo Oriente e col resto del continente americano. L’eredità politica di Obama sarà valutata anche alla luce della campagna per le presidenziali del 8 novembre. Il nuovo inquilino della Casa Bianca dovrà fare i conti con il lascito di questi 8 anni e la sua agenda ne sarà fortemente influenzata.

USA 2016, Trump vs Clinton

(marzo 2016 – novembre 2016)

Brexit

(marzo 2016 – luglio 2016)

Il primo ministro britannico David Cameron ha mantenuto la promessa, fatta a suo tempo, nel Gennaio 2013, nella sede di Bloomberg a Londra: i sudditi di Sua Maestà avranno finalmente l’occasione, a distanza di quarant’anni dall’ultima consultazione popolare in merito, di esprimersi su un tema così particolarmente sentito, qual è la permanenza o meno del Regno Unito nell’Unione Europea. Brexit o Bremain?

 

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