Palermo, a scuola di giornalismo: gli studenti dell’Einstein guardano al futuro

Palermo fa largo ai giovani con un importante progetto promosso dell’Ecomuseo Mare Memoria Viva. Gli studenti del liceo scientifico ‘Einstein’ intraprendono un percorso multidisciplinare per ritrovare il rapporto con la propria città e raccontarlo, tramite l’edu-comunicazione. 


Il fatto di poter contare sullo slancio giusto può spesso fare la differenza, specie quando la distanza sociale tra se stessi e gli spazi da abitare sembra frapporre ostacoli insormontabili, rispetto al coronamento dei propri progetti di vita: questa l’idea alla base del progetto “Il trampolino. Interventi innovativi per tuffarsi nel futuro”, co-finanziato dal Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio Civile Universale – Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito del Piano Azione e Coesione – Avviso “Giovani per il Sociale” ed. 2018, e promosso dall’Ecomuseo del Mare Memoria Viva, in collaborazione con CLAC.

Rivolto ai ragazzi e alle ragazze dai 14  ai 35 anni, questo percorso multidisciplinare, ambientato nel territorio tra l’Ecomuseo e Sant’Erasmo, ha preso piede agli inizi di gennaio, coinvolgendo associazioni e professionisti all’interno di moduli differenziati che, attraverso attività di mappatura, rigenerazione, ricerca e gioco, hanno consentito ai giovani protagonisti di ritrovare finalmente il rapporto perduto con la città e i suoi quartieri. 

In particolare, tra i laboratori inseriti in programma, vi è quello di citizen journalism, curato da Daniele Saguto e Ariele Pitruzzella,  sulla scia della loro pregressa esperienza nell’ambito dell’Agenzia di Stampa Giovanile (Youth Press Agency), un portale di notizie web creato da e per i giovani di tutto il mondo e presente al momento attuale in Italia, Brasile, Argentina e Colombia. 

Nello specifico, questo modulo di edu-comunicazione, che  riprende dall’Agenzia l’interesse verso il corretto ed etico uso degli strumenti di storytelling e la promozione di un approccio quanto più possibile critico e consapevole nei confronti della notizia, ha visto la partecipazione attiva degli studenti della III L del liceo scientifico Einstein, nell’ambito del progetto di PCTO per l’anno corrente.

Punto di partenza del laboratorio è stata un’intensa attività di brainstorming, volta ad individuare quali dovessero essere le tematiche da affrontare in via prioritaria, nel contesto socio-economico e territoriale palermitano; il campo d’azione è stato quindi ristretto a due diversi argomenti di inchiesta: gli incendi boschivi in Sicilia e le trasformazioni urbanistiche, che hanno interessato Piazza del Carmine, con la costruzione della copertura del Mercato di Ballarò. Intorno ad essi la classe si è suddivisa, dando luogo a due distinte redazioni, i cui ruoli sono stati oggetto di parallelo approfondimento, insieme ai metodi di impaginazione e agli aspetti legati più precisamente alla fotografia e alle immagini video.

Successivamente, sotto la guida di Daniele e Ariele, i giornalisti in erba si sono dedicati a una serrata ricerca sui dati d’archivio, finalizzata a evitare ripetizioni, acquisire uno sguardo d’insieme sui temi prescelti e a individuare le singole realtà da intervistare, per poi uscire finalmente alla scoperta della propria città e dei suoi dintorni, affrontando, armati di microfono e telecamera, tutte le sue meravigliose e sorprendenti imperfezioni. 

Gli intervistati (tra i quali ricordiamo la Sindaca di Altofonte Angela De Luca, il Presidente della prima Circoscrizione Massimo Castiglia, il Consigliere Comunale Fausto Melluso, Il Presidente Regionale di Legambiente, Gianfranco Zanna, il Professore Giuseppe Barbera, il Professore Renzo Lecardane, il Maestro Caramellaio di Ballarò Giacomo Terranova, il Presidente dell’associazione Sbaratto Francesco Montagnari e la Professoressa Ernesta Morabito) hanno ricostruito attraverso le loro parole una realtà di appartenenza, riempiendo di significati nuovi e veri l’immagine che Marta, Aurelio, Ruben, Salvo e i loro colleghi, portavano con sé della propria terra. 

Frutto di questo incontro con la bellezza e le criticità dell’esistente saranno adesso nuove parole, quelle che ogni giornalista impara a raccogliere con cura e dedizione, custodendole tra le proprie righe, e che saranno pubblicate, entro il mese di giugno, sui social dell’Ecomuseo del Mare, dell’Associazione In Medias Res, della piattaforma dell’Agenzia di Stampa Giovanile e sul sito di Eco Internazionale.


Beatrice Raffagnino

Il giornalismo, la scrittura e la fotografia sono stati sempre parte del mio modo d'essere. È una forma d'amore e di ribellione il voler conoscere.