La Laguna incantata

Di Virginia Monteleone – Alla fine dei giochi, cosa è realmente il Festival del Cinema di Venezia? Leggendo in giro sul web ci sono miriadi di notizie sull’evento, spesso analizzato nel suo aspetto più mondano. È il festival degli abiti brutti e di quelli belli, è il festival della nuova coppia rivelazione, è il festival di Chiara Ferragni.

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È anche il festival del Cinema. Ma quanto cinema c’è? Sicuramente tanto. Partiamo da i dati basilari. La 76esima edizione apre le danze il 28 agosto nella splendida cornice della Laguna veneziana. La giuria è presieduta dalla regista argentina Lucrecia Martel e tra i giurati figura Paolo Virzì. Un’edizione diretta da Alberto Barbera, ricca di star internazionali e al tempo stesso molto italiana, grazie alla madrina Alessandra Mastronardi e ai tre film italiani in concorso. Le pellicole nostrane sono Martin Eden di Pietro Marcello, tratto dal romanzo di Jack London e con protagonista Luca Marinelli, La mafia non è più quella di una volta di Franco Maresco e Il sindaco del rione sanità, adattamento di Mario Martone dell’opera di Eduardo De Filippo.

Alessandra Mastronardi

Tanti altri titoli italiani fuori concorso, ma a far parlare molto di se è la partecipazione della famosa influencer Chiara Ferragni, con un documentario sulla sua vita dal titolo Chiara Ferragni, Unposted che sarà in concorso nella sezione ‘Sconfini’. Tanto rumore, sia negativo che positivo, conferma che la chiave del successo della giovane Chiara sia stata appunto il “basta che se ne parli!”.

Troviamo spazio anche ai restauri per ‘Venezia Classici’. Tra le pellicole restaurate, ci sono Lo sceicco bianco di Federico Fellini, La commare secca e Strategia del ragno di Bernardo Bertolucci. Ma anche Out of the Blue di Dennis Hopper e New York, New York di Martin Scorsese.

Sono molti i riconoscimenti per chi partecipa al festival, ovviamente il più ambito rimane il Leone d’Oro. Poi ci sono il Gran Premio della Giuria e il Premio per la migliore regia. Le migliori interpretazioni maschile e femminile vengono premiate con la Coppa Volpi. I giovani attori o attrici possono ambire a conquistare il Premio Marcello Mastroianni. Un riconoscimento viene conferito anche alla migliore sceneggiatura. C’è anche un Premio Speciale della Giuria e il Leone d’Oro alla Carriera. Per l’edizione 2019 ci saranno due premiati in questa categoria: il regista spagnolo Pedro Almodovar e all’attrice britannica Julie Andrews. Durante la kermesse viene anche premiato il cinema degli autori emergenti, in concorso nella sezione ‘Orizzonti’ (dieci i film in gara).

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Oggi sapremo il responso del concorso. I papabili sono Ema di Pablo Larraín e il discusso J’accuse di Roman Polanski, abbastanza contrastato dalla presidente della giuria Lucrecia Martel, che ha detto di non volerlo applaudire. «Non separo l’uomo dall’opera» ha dichiarato. L’attore più apprezzato è Joaquin Phoenix per The Joker. A giocargli contro solo il fatto che è già stato premiato qui a Venezia nel 2012 per The Master. Ma lo stesso varrebbe per Brad Pitt e Adam Driver (rispettivamente Coppa Volpi 2007 per L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford e 2014 per Hungry Hearts). Come miglior interpretazione femminile Scarlett Johansson in Marriage Story di Noah Baumbach ha convinto tutti. Rimaniamo con il fiato sospeso e lasciamoci travolgere dalla magia di un festival che ricorda sempre di più il sapore della notte degli Oscar. Magari con un po’ più di poesia.



Foto in copertina da La Biennale di Venezia

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