«T:AIM» Transfeminism: Art Identity Movement

T:AIM è un evento che fa collidere visual culture e politica, in aperta contestazione con le politiche oscurantiste, omotransfobiche, misogine, xenofobiche e nazionaliste. Nasce come evoluzione fisiologica della ricerca documentaristica Stories Of Migrant Women 018 con l’intento di proporre una internazionale artistica a sostegno di chiunque si rispecchi nell’universo femminile in un contesto di migrazione ed estraniamento.

T:AIM é un ARTivist project proposto per la stagione estiva “Estate allo Spasimo” nel contesto dell’offerta culturale e turistica di Palermo CulturE. Questo evento nasce nel Regno Unito dalla collaborazione di Anita Aleksandrova – fotografa e curatrice del magazine online Boulevard of Culture, Billie-Jay Lynch – insegnante di fotografia alla Frances Bardsley Academy di Londra,  Alice Castiglione AKA Alys.thewithc – fotodocumentarista e artivista.

L’iniziativa risulterà essere una esposizione di 19 artiste da 13 Paesi  (Russia, Regno Unito, Malta, Cina, Brasile, Canada, USA, Libano, Zimbabwe, Italia, Spagna, Svizzera, Turchia – QUI la gallery) ed annessa serie di appuntamenti in inglese e in italiano suddivisi tra incontri , approfondimenti tematici, networking,  dibattiti e pianificazione rete, azioni e collaborazioni. 17 artiste da ogni parte del mondo sono state selezionate per dar vita alla galleria online visibile sul sito www.storiesofmigrantwomen.com – 9 di loro saranno esposte al Salone Sopra Le Mura presso il complesso monumentale Santa Maria Dello Spasimo, via dello Spasimo 10, Palermo.

Il bisogno di ritagliare spazi per narr-azioni di genere è alla base di questo progetto che ha come scopo centrale quello di analizzare, confrontarsi, scambiarsi materiali, opinioni e contatti per collegare realtà distanti e costruire spazi culturali transfemministi.  Questo significato di inclusione e rifiuto dello status quo verrà sviluppato esplorando il tema delle donne e di tutt* coloro che si riconoscono nell’universo femminile, in un contesto di espatrio, migrazioni ed allontanamento.

Tra gli altri, interverranno Giusy Tumminelli (docente e sociologa), Joe Henry Langlois (Lesbians and Gays Support The Migrants, London), Francesca Martinez Tagliavia (titolare del corso di Teoria e analisi del cinema e dell’audiovisivo, Accademia di Belle Arti di Palermo), Daniela Tomasino (consigliera nazionale ArciGay), Massimo Milani (Palermo Pride), Anna Fahr (documentarista), Giusy Mandalà (NUDM Palermo), Spazio Anarco Sakalash. 

Previsto anche un workshop di fotografia, inteso come esperienza di azione collaborativa ed intervento sociale. Per partecipare al workshop bisognerà prenotare oppure presentarsi al salone sopra le mura alle 10.00 del mattino di Domenica 1 Settembre, il contributo minimo è di 2 euro a partecipante, dettagli sulla modalità del workshop sono disponibili sulla piattaforma online del progetto. (QUI)

Durante le giornate sarà possibile pranzare e fare aperitivo collettivamente grazie a Maasik cucina non violenta. Questa scelta nasce dall’idea di una comunità libertaria per una cucina etica alla portata di tutti. Fondere le cucine del mondo, affinché le culture si incontrino e si crei interscambio.  Nella loro cucina la madre Terra è rispettata e venerata, e perciò non offesa con plastica e sprechi inutili: per questi motivi è gradita la prenotazione, in modo da sapere più o meno il numero dei commensali ed evitare inutili sprechi di cibo.

L’evento è totalmente finanziato dalla presidente di Nikae Factory e curatrice Alice Castiglione – per sostegno e donazioni al progetto QUI il link


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