Le criptovalute e il Bitcoin: salvezze durante le crisi?

Di Ugo Lombardo – Grazie alla collaborazione di Cristoforo Giordano – esperto di criptovalute e fondatore della scuola di trading “Giordano Istruzione Trading” – abbiamo affrontato il tema delle criptovalute e dei Bitcoin, con particolare riguardo alla loro potenziale utilità durante le crisi finanziarie.

Ugo Lombardo: “Ciao Cristoforo, intanto grazie per il tuo prezioso contributo. Potresti, innanzitutto, chiarirci cosa significa il termine Bitcoin e cos’è?”

Cristoforo Giordano: “Grazie a voi! Intanto iniziamo dicendo che le criptovalute sono monete virtuali, non esistono in forma fisica, esistono solo online e sono completamente decentralizzate, ovvero non esiste un intermediario, come una banca, un governo o un’azienda che possa governare la moneta.

Il Bitcoin è una criptovaluta non fisica che vive nella rete online ed è rara: infatti, ne saranno estratti solamente 21 milioni di monete, come ha voluto il fondatore Satoshi Nakamoto. Ha tantissime caratteristiche che possono renderlo davvero utile nel mondo in cui viviamo. Intanto è una valuta decentralizzata, e il suo valore è dettato dalla domanda e dall’offerta, ovvero da quanto le persone sono disposte a pagarla. Inoltre, non soffre l’inflazione; anzi, una delle sue caratteristiche principali è proprio questa, cioè essere nata per non perdere valore nel tempo ma per acquisirlo. In questo senso, si dice che è una valuta deflattiva”.

Ugo Lombardo: “Proprio in virtù di questo fatto qual è, allora, il valore di mercato del Bitcoin?”

Cristoforo Giordano: “Parlando in termini di dollari, attualmente, il valore di mercato è di 10.200 dollari e normalmente oscilla dai 9.800 agli 11.000 mila dollari”.

Ugo Lombardo: “In passato, si è assistito ad una continua fluttuazione dei Bitcoin da valori bassissimi a valori altissimi. Che spiegazione possiamo dare a queste oscillazioni?”

Cristoforo Giordano: “Ce ne stiamo rendendo conto solo adesso, ma in realtà il Bitcoin è sempre stato soggetto a queste oscillazioni. Il suo andamento mostra come in realtà il Bitcoin tende a perdere almeno il 70% del suo valore una volta che raggiunge un picco per riguadagnarlo con gli interessi successivamente. Il Low, cioè il prezzo base del Bitcoin, nel 2010, anno della prima transazione, ha raggiunto il minimo di 0,05 cent e un massimo di 24 dollari. La realtà è che c’è poca cultura finanziaria e, soprattutto, sui Bitcoin in Italia”.

Ugo Lombardo: “Secondo te, come mai in Italia non c’è questa cultura finanziaria?”

Cristoforo Giordano: “Perché l’italiano è scettico, ha un modo diverso di vivere l’economia. L’italiano, per esempio, ha l’abitudine di comprare un immobile per viverci, mentre a Londra non è così, perché l’acquisto di un immobile è finalizzato all’affitto. Questo spiega come mai l’italiano medio odia la speculazione e, quando si parla di queste cose, tende sempre a pensare che dietro ci sia una truffa o una bufala, rimanendo molto scettico sul mercato finanziario per paura del rischio”.

Ugo Lombardo: “Dato che ci sarà in futuro una probabile diffusione di massa del Bitcoin, come si potrà gestirla, visto che il fondatore ne ha permesso l’estrazione di soli 21 milioni?”

Cristoforo Giordano: “É possibile se si tiene presente che esistono le criptovalute come bene rifugio, cioè valute che hanno come caratteristica quella di acquisire valore nel tempo come oro e argento: infatti, vi è una valuta definita l’oro digitale, che è il Bitcoin, una che è definita l’argento digitale, che è il Litecoin, e infine ci sono gli Utility Token, nati per risolvere un problema, ed è possibile spenderle solo in quel preciso circuito per cui vengono create”.

Ugo Lombardo: “Invece soffermiamoci un momento sul rapporto Bitcoin/Libra?”

Cristoforo Giordano: “Intanto, è giusto ricordare che per quanto riguarda Libra non è stato dato alcun tipo di permesso per l’emissione di questa criptovaluta: è evidente che se Facebook facesse partire Libra diventerebbe la banca più grossa al mondo, togliendo potere a tutte le altre banche. Posso dire che Libra non sarà un Bitcoin perché dipenderà da come oscillerà l’andamento del prezzo, senza contare che non tutti potranno permettersi di comprare Libra e questo creerà un dislivello notevole. Pertanto, è lecito pensare che sarà una moneta stabile e, quindi, una sorta di Stablecoin che andrà di pari passo con il dollaro americano”.

Ugo Lombardo: “Data la tua esperienza, nonostante la tua giovane età e dato che ci stiamo avviando verso un mondo sempre più circondato da monete digitali e criptovalute, queste possono essere uno strumento contro le crisi finanziarie oppure potrebbero incrementarle?”

Cristoforo Giordano: “Bella domanda! La mia idea è che non siano strumenti utili per eliminare le crisi ma che aiutino chi vuole uscirne: ci stiamo avviando verso una nuova crisi finanziaria che intravedo da circa un anno e mezzo e credo che chi ha un’intelligenza finanziaria potrà sfruttare la crisi per farci soldi. Il Bitcoin non è uno strumento filantropico: aiuterà solo chi crede nel Bitcoin in questo momento”.

Cristoforo Giordano durante una lezione

Ugo Lombardo: “Questo a livello privato, mentre a livello nazionale un singolo Stato come può affrontare un fenomeno di questo tipo?”

Cristoforo Giordano: “Questa è un’altra domanda molto interessante e di non semplice risposta. Guardiamo ad esempio il Venezuela. Questa nazione sta cercando di risollevarsi grazie all’uso delle criptovalute: le transazioni in Bitcoin e in Digibait (altra criptovaluta) sono molto diffuse. Pensiamo anche alla Russia: nessuno ne parla ma Putin sta provando a creare il criptorublo.

Ugo Lombardo: “Questo è interessante. Si potrebbe addirittura aspirare ad una criptovaluta europea?”.

Cristoforo Giordano: “Assolutamente sì, per distribuire meglio la moneta. É lecito pensare che si tratterebbe di una sorta di Stablecoin, come nel caso di Facebook.”

Ugo Lombardo: “Grazie Cristoforo per il tuo tempo e per averci dato maggiori informazioni su questo fenomeno estremamente attuale delle criptovalute. Speriamo di poter approfondire meglio ulteriori aspetti in altre occasioni”.

Cristoforo Giordano: “Senz’altro, con piacere. Grazie a voi”.


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