Tensioni fra Russia e Corea del Sud: sfiorata una battaglia aerea

Di Marco Cerniglia – Secondo quanto comunicato da un portavoce del dipartimento della Difesa di Seoul, un aereo radar russo A-50, fiancheggiato da un paio di bombardieri Tu-95, avrebbe superato i confini dello spazio aereo della Corea del Sud, entrando in quella zona dove è necessaria l’identificazione dei velivoli. Tuttavia, questa non sarebbe avvenuta, portando quindi due caccia F-16 coreani a decollare fino alla zona e sparare dei colpi di avvertimento. Secondo Seoul, questo sconfinamento sarebbe avvenuto poi una seconda volta, costringendo gli aerei coreani a intervenire di nuovo.

A fianco dei tre aerei russi sarebbero stati presenti anche due bombardieri cinesi H-6K, secondo la ricostruzione del ministero della Difesa coreano. Laddove però questa sarebbe la prima volta che un aereo militare russo sconfina negli spazi aerei appartenenti alla Corea del Sud, gli aerei cinesi sarebbero già altre volte stati oltre il confine di identificazione. Da Seoul sarebbe partita una protesta formale verso Russia e Cina, con l’aggiunta precisazione secondo cui un nuovo episodio del genere porterebbe “risposte più efficaci”.

Un aereo radar

La ricostruzione dell’evento, dal lato della Russia, è ben diversa: secondo il ministero della Difesa, infatti, lo spazio sorvolato dagli aerei russi sarebbe stato uno spazio neutrale; un parere, questo, confermato anche dalla Cina, che accusa anzi i caccia coreani di aver interrotto a più riprese operazioni degli aerei cinesi nell’area, in quanto la zona di identificazione non sarebbe da considerarsi effettivamente come spazio aereo di pertinenza della Corea del Sud. In questo caso, anche la Russia avrebbe accusato Seoul di aver messo in pericolo con manovre pericolose i propri velivoli.

La zona sopra cui sarebbe avvenuto questo contrasto, il gruppo di isole noto con il nome di Dokdo, o rocce di Liancourt, è tra l’altro al centro di un contenzioso tra Giappone e Corea del Sud. Tokyo, infatti, rivendica le isole come proprie, e dà loro il nome Takeshima. Infatti, al passaggio sopra le isole, anche dal Giappone sarebbero partiti dei jet per intercettare la squadriglia russo-cinese, e anche dal governo di Tokyo dovrebbe partire una protesta formale contro Cina e Russia.

In un altro comunicato associato alla manovra, la Russia avrebbe peraltro annunciato il successo di questo spostamento militare congiunto con la Cina, come parte di una partnership totale sempre più forte e coordinata, anche militarmente.

Questo potrebbe spaventare parecchio gli osservatori occidentali, ma soprattutto potrebbe creare molti problemi a Giappone e Corea del Sud, che si ritrovano nella scomoda posizione di essere contrapposti a questa alleanza per motivi storici e politici di varia natura; Seoul, in particolare, soffrirebbe molto la vicinanza di Pyongyang in caso di rafforzamento dell’unione, in quanto la Corea del Nord guarda molto a Russia e Cina come alleati. Una nuova situazione da tenere sotto controllo per gli equilibri mondiali di potere.


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