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Nasce il nuovo leader anti-Erdogan

Di Antinea Pasta – «Chi vince a Istanbul vince la Turchia, chi perde a Istanbul perde la Turchia», così chiudeva i suoi comizi durante la campagna elettorale di marzo Recep Tayyp Erdogan, a sostegno della candidatura a sindaco di Istanbul di Binali Yildirim, il candidato del partito di governo (Akp).

Che siano state parole profetiche suo malgrado è presto per dirlo, ma la vittoria di Ekrem Imamoglu, il candidato della coalizione di opposizione guidata dal partito popolare repubblicano (Chp), che ha vinto le elezioni amministrative per la capitale economica della nazione, certamente rappresenta un duro colpo per il sultano Erdogan.

Imamoglu ha dovuto faticare e non poco per confermare la sua carica. Aveva già vinto la competizione elettorale ma il 6 maggio, dopo solo 18 giorni da sindaco, era stato costretto a dimettersi a causa della decisione dell’Authority per le elezioni (Ysk) per frodi elettorali denunciate dall’Akp.

La volontà di Erdogan di riconquistare la città del Bosforo, gli si è rivoltata contro: il 23 giugno i cittadini di Istanbul tornano al voto e Imamoglu riconquista  il 54,21% dei consensi contro il 44,99% di Yildrim. «Sarò il sindaco di 16 milioni di persone, nessuno sarà escluso, è finito il tempo di pregiudizi, divisioni, conflitti, voglio una città in cui tutti, nelle loro diversità, si abbraccino», ha dichiarato subito dopo la vittoria il neo sindaco e lancia un messaggio a Erdogan «Chiedo di lavorare insieme a noi. Questo è il nostro desiderio. C’è tanto da fare e siamo stanchi delle faide politiche».

La perdita di Istanbul, la città che da sola produce un terzo del pil dell’intera Turchia, ha rappresentato un vero e proprio schiaffo morale per il Presidente turco e rischia di aprire delle crepe nel suo potere incontrastato, in parte già logorato dalla crisi economica che colpisce la nazione. Affermare che questo possa rappresentare il suo declino è certamente affrettato ma sicuramente potrebbe essere il trampolino di lancio per la candidatura alle prossime elezioni del 49enne, semisconosciuto, sindaco di Istanbul e si spera, una nuova speranza di democrazia vera per la Turchia.


Foto in copertina: AFP/ONUR GUNAL

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