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Il Colossal senza tempo «Via col Vento» compie 80 anni

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Di Gaspare Biondo – «Se te ne vai, che ne sarà di me? Che farò? – Francamente me ne infischio!». Quanti di noi hanno pronunciato spesso queste parole che chiudono Via col ventoPerché dopo ottant’anni questo dialogo ha ancora lo stesso effetto? Ma soprattutto, perché Via col vento è il film per eccellenza?

Poster_-_Gone_With_the_Wind_01Il 15 dicembre del 1939 avveniva la première di Via col vento, colossal hollywoodiano tratto dal romanzo omonimo di Margaret Mitchell. Diretto da Victor Fleming e prodotto da David O. Selznick, il film è ambientato nel sud degli Stati Uniti durante la guerra di secessione e la successiva era della ricostruzione. Si racconta la storia di Rossella O’Hara (interpretata da Vivien Leigh), volitiva figlia del proprietario di una piantagione della Georgia, dalla sua ossessione romantica per Ashley Wilkes (Leslie Howard), sposato con sua cugina Melania Hamilton (Olivia de Havilland), al suo matrimonio con Rhett Butler (Clark Gable).

La produzione fu ritardata di due anni per vari motivi: l’ostinazione del produttore nel volere fortemente Clarke Gable nel ruolo di Rhett, la ricerca dell’attrice per il ruolo della protagonista – per la quale ci furono 1400 provini! – e le varie riscritture della sceneggiatura. Nonostante ciò, il film fu accolto positivamente dalla critica che ne apprezzò soprattutto il cast. Nel 1940 vinse 10 Premi Oscar (all’epoca un record), tra cui miglior film, miglior regista, migliore sceneggiatura non originale, miglior attrice (Leigh) e miglior attrice non protagonista. Qui Hattie McDaniel, prima afroamericana a vincere un Oscar.

Uno dei pilastri fondamentali del film è sicuramente il personaggio di Rossella O’Hara, interpretato magistralmente da Vivien Leigh. Rossella non è la classica eroina romantica per eccellenza, ma una donna dalle mille sfaccettature. Nella prima parte del film è frivola e viziata, vive nel suo mondo dorato fatto di feste e sogna l’amore di Ashley. Con lo scoppio della guerra di secessione e diversi drammi, Rossella si “indurisce” a causa della fame e della povertà, diventando lei stessa il capofamiglia e una donna d’affari spietata. L’ossessione per Ashley resta costante negli anni e ciò porterà alla fine del suo matrimonio con Rhett e alla famosa scena finale in cui lui abbandona Rossella. Lei finalmente resasi conto che lui è il suo vero amore, riprometterà di riconquistarlo «perché dopotutto, domani è un altro giorno».

clark-gable-394520_960_720Il vero punto di forza del film sono tutte le scene fra Rhett e Rossella (alcune ricche di ironia, altre drammatiche). Nonostante i due attori si odiassero nella realtà – la Leigh fece eliminare dalla sceneggiatura diverse scene in cui doveva baciare Gable –, la resa in scena di questo amore è piena di emozioni. Tutti parteggiamo per Rhett, anziché per il debole e ambiguo Ashley. Tutti desideriamo che Rossella capisca che la sua è solo un’ossessione, ma nonostante ciò è impossibile per chi guarda il film odiare la protagonista, con i suoi capricci e le sue scelte che vanno anche contro la mentalità dell’epoca in cui è ambientato il film, come la famosa scena in cui balla con Rhett mentre portava il lutto del suo primo marito.

Contrapposta a Rossella è Melania Hamilton, la cagionevole e dolce moglie di Ashley. Olivia de Havilland porta in scena un personaggio estremamente buono, ammirato da Rhett per la sua signorilità e il suo altruismo; ha un rapporto di sincero affetto e stima verso Rossella nonostante tutti sappiano del suo amore per Ashley. E sarà lei in punto di morte a far riflettere la protagonista sul suo sentimento per Rhett.

Rhett Butler, interpretato da Clake Gable, è il personaggio con la classica faccia da schiaffi. Antieroe per eccellenza, è ricco ma non impregnato della mentalità sudista tanto da non arruolarsi in una guerra a suo avviso inutile, ma anche per via del suo passato non proprio limpido.

Pragmatico e sfrontato nutre un amore profondo per Rossella in quanto è l’unico a rendersi conto della sua natura e ad amarla per quella che è, facendo di tutto per renderla felice e cercando di strapparle dalla testa l’ossessione per Ashley. Nonostante il personaggio non sia un santo ottiene il rispetto di Melania, che diventa anche l’unica con cui tira fuori la sua parte più umana ed emotiva. Sarà lei l’unica con cui conferirà dopo la morte della figlia Diletta permettendone la sepoltura.

Ma perché dopo ottant’anni Via col vento ancora ci appassiona? Perché ci sono tutti gli elementi tipici del melodramma senza essere troppo melenso. Perché i due protagonisti non sono due santi e perché viene raccontata una storia appassionante senza annoiare il pubblico nonostante la lunghezza del film.

Essendo un colossal è ricco di scene maestose, come i grandi balli o la scena dei feriti di guerra, con set molto grandi e diverse scene corali. Dunque è per questo che fu immensamente popolare, rimanendo il film col maggiore incasso nella storia del cinema per oltre un quarto di secolo – e se adattato all’inflazione monetaria, esso mantiene tale record ancora oggi.

Via col vento fu poi riedito periodicamente per tutto il secolo, divenendo radicato nella cultura popolare. Oggi è considerato uno dei migliori film di sempre. È stato inserito nella top ten di AFI’s 100 Years100 Movies dell’American Film Institute, e nel 1989 la Biblioteca del Congresso gli Stati Uniti l’ha selezionato per la conservazione nel National Film Registry.

800px-Vivien_Leigh_Gone_Wind_RestoredTutto il mondo ama questo film, nonostante i ripetuti passaggi televisivi viene sempre rivisto con la stessa emozione e lo stesso interesse della prima volta, perché la storia prende e cattura dalla prima all’ultima scena. Gli occhi maliardi di Rossella fanno strage di cuori fra i vari uomini che incontra e soprattutto negli spettatori che amano la sua caparbietà e testardaggine. Tutti noi sappiamo e crediamo a quello che lei dice alla fine del film quando resta da sola e decide di tornare a Tara, la sua terra. «Tara! A casa! A casa mia! E troverò un modo per riconquistarlo. Dopotutto, domani è un altro giorno!» E lo riconquisterà, perché Rossella O’Hara è una forza della natura!


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Redazione

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