Il dossier dedicato alle “madri costituenti” della nuova Italia

Di Francesca RaoEco Internazionale ha il piacere di comunicare la nascita di uno speciale dossier dedicato alle Madri Costituenti. Si tratta di un approfondimento biografico, situato all’interno della rubrica EcoWomen, che consentirà di porre l’attenzione sulle 21 donne italiane elette il 2 giugno 1946 nell’Assemblea Costituente, su un totale di 556 deputati,  e che per la prima volta nella storia hanno avuto accesso alle stanze di Montecitorio.

Corriere-prima-pagina_-Voto-repubblica-CMYKNel dossier verrà illustrato il ruolo che ognuna di queste donne ha avuto nel partecipare alle scelte politiche e sociali della nuova Italia. Donne molto diverse tra loro, sia per grado d’istruzione che per estrazione sociale, ma unite dalla passione per la politica e fiere di aver superato gli ostacoli che fino ad allora le avevano tenute lontane dalle istituzioni. Grande attenzione diedero ai temi dell’emancipazione femminile, della famiglia e dei diritti delle lavoratrici.

Alcune delle giovani deputate, presero parte ai lavori della “Commissione dei 75“, incaricata di elaborare e proporre il progetto di Costituzione repubblicana e ripartita in tre sottocommissioni: sui diritti e doveri dei cittadini, sull’ordinamento costituzionale e sui diritti e doveri economico-sociali. Grazie all’apporto delle donne costituenti, alcuni principi di parità trovarono spazio nella Carta del 1948.

ob_48bf00_le-21-donne-alla-costituenteSenza le donne nell’Assemblea Costituente non ci sarebbe mai stato l’art. 29 sull’uguaglianza dei coniugi nel matrimonio, né l’art. 37 sulla donna lavoratrice e neppure l’art. 51 che recita «tutti i cittadini dell’uno e dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di uguaglianza».

Non fu facile per le nostre deputate far valere le loro proposte, ma non fecero mai mancare il loro apporto sulle questioni importanti. Le madri costituenti sono state donne di primati: prime a votare, prime ad essere state elette, prime ad entrare nei palazzi istituzionali, prime a rappresentare le italiane e gli italiani.

Questo piccolo dossier è un omaggio a tutte loro, per non dimenticarle ma soprattutto per ringraziarle per quello che sono state e per il lavoro svolto per tutti noi. (Abbiamo già parlato di due delle 21 Madri Costituenti, Nilde Iotti e Tina Anselmi)


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