Guttuso: l’artista tra il sociale e la Sicilia

Da Inchiostro Virtuale

Di Serena Aiello – L’arte di Guttuso si ispirava prevalentemente a Picasso, che non solo ammirava, ma che divenne anche suo grande amico, per poi giungere ad essere definita “arte sociale”. Le sue opere erano, o forse sarebbe più giusto dire sono, estremamente legate alla sua terra che, poi, è anche la mia: la Sicilia.

Renato Guttuso nacque infatti a Bagheria (o Baarìa) e buona parte della sua vita la trascorse tra il suo comune di nascita, Palermo e Roma, più varie visite a Milano. Fin da giovanissimo il suo amore per l’arte fu evidente, tanto che col benestare del padre lasciò l’università per seguire la sua unica passione ed il suo incredibile talento.

la-crocifissioneLa crocifissione: tra antifascismo ed eresia. Apertamente antifascista ed in seguito comunista, trovò la fama grazie ad un dipinto assai controverso, poco amato dai fascisti e molto criticato dal clero: La crocifissione, datato 1940, che lo stesso Guttuso descrisse come: «Il simbolo di tutti coloro che subiscono oltraggio, carcere e supplizio per le loro idee».

L’opera venne assai criticata dalla chiesa, a causa soprattutto del nudo di Maddalena, guadagnandosi addirittura la fama di opera eretica. Guttuso ammise di non aver mai voluto generare scandalo e che piuttosto l’opera rappresenta il caos della società e della guerra, ispirato molto dal capolavoro di Picasso (Guernica). Ma le sue opere non sono di certo tutte sociali.

Renato_guttuso_volo_di_colombe_sullaranceto_1956-57Volo di colombe sull’aranceto. Notissimo è, ad esempio, il quadro Volo di colombe sull’aranceto, semplice eppure carico di emozioni e ricco di colori che rappresentano la Sicilia. Continua a leggere su Inchiostro Virtuale

 

 


 

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