La Benemerita in festa per gli oltre due secoli di onorato servizio

Di Marco Tronci – «L’Italia intera è grata ai Carabinieri per il loro spirito di abnegazione e attaccamento al dovere, garanzia di tutela per il cittadino. L’Italia è grata anche per la meritoria azione svolta in campo internazionale sempre contraddistinta da umanità e fermezza nel rispetto delle civiltà e delle tradizioni». Così l’ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi definiva i Carabinieri che oggi, 5 giugno, festeggiano i 204 anni di attività.

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Salvo D’Acquisto

Questa decorrenza nazionale risale al 1920, data in cui la Bandiera dell’Arma fu insignita della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare per la partecipazione dei carabinieri alla Prima Guerra Mondiale.

Tale data non dev’essere confusa con la loro costituzione; infatti l’Arma nasce il 13 luglio del 1814 per volere di Vittorio Emanuele I, sovrano del Regno Sardo-Piemontese, istituendo a Torino il Corpo dei Carabinieri Reali. Inizialmente con mansioni differenti dall’Esercito, i carabinieri furono fondamentali per il contrasto al brigantaggio nel Sud una volta unificata l’Italia, per poi essere impiegati in tutti i conflitti in cui il nostro paese ha preso parte, compresa la Seconda Guerra Mondiale e le complicazioni scaturite dall’occupazione tedesca del suolo italiano. E’ proprio in questo periodo che si distinse per coraggio e onore il Vice Brigadiere Salvo D’Acquisto – Medaglia d’Oro al Valor Militare – sacrificatosi il 23 settembre 1943 per salvare un gruppo di civili durante un rastrellamento da parte delle truppe tedesche.

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Carlo Alberto dalla Chiesa

Non è stato facile indossare la divisa neanche negli anni successivi; dal Sessantotto agli anni di piombo, fino ai delitti di mafia. «Certe cose non si fanno per coraggio, si fanno solo per guardare più serenamente negli occhi i propri figli e i figli dei nostri figli». Queste le parole del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, in prima linea nella lotta al banditismo prima e alla mafia dopo. Verrà assassinato a Palermo il 3 settembre 1982, in via Carini.

Nonostante il caro prezzo pagato, la “Benemerita” ha sempre svolto il suo lavoro con impegno e dedizione, confermandosi un punto di riferimento sia per le istituzioni che per i cittadini. Anche nei più recenti teatri internazionali i carabinieri si sono distinti nello svolgimento delle loro attività e nel contrasto al terrorismo, spesso a rischio della propria vita. E’ il caso di Nassiriya, attentato diretto al contingente italiano impiegato nell’operazione Antica Babilonia in Iraq,  dove persero la vita 28 persone, tra cui 12 carabinieri.

Il motto “Nei Secoli Fedele”, ideato nel 1914 in occasione del primo centenario, è ancora oggi sinonimo di fedeltà e attaccamento alla bandiera. In tantissimi sognano di indossare un giorno l’uniforme dagli inconfondibili colori che da sempre simboleggiano: l’amor di Patria, il valor militare, la giustizia, il coraggio e il sacrificio. Un’importante eredità che sicuramente non andrà mai perduta.


 

 

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