Quando la guerra diventa gioco: le Olimpiadi Militari russe

Chi ha inventato il detto “la guerra non è un gioco” certamente non prevedeva che sarebbe finita così. Le Olimpiadi Militari, giunte quest’anno alla loro terza edizione, sembrano dimostrare tutt’altro; la presenza di prove quali il “Tank Biathlon” e il “Miglior tiro di artiglieria” lascia già intendere uno spettacolo ai limiti del surreale, che anche Bonvi con le sue “Sturmtruppen” avrebbe avuto difficoltà a replicare. Continue reading “Quando la guerra diventa gioco: le Olimpiadi Militari russe”

Sull’affare Fincantieri a Saint-Nazaire l’europeismo non c’entra

Il battibecco sulla gestione dei cantieri navali di Saint-Nazaire tra il governo francese e quello italiano non ha ancora raggiunto un lieto fine. La questione è alimentata dai toni accesi degli stessi protagonisti e soprattutto dai titoli intrisi di indignazione delle grandi testate italiane che urlano allo ‘spirito europeo’ e a valori assoluti di collaborazione e giustizia, traditi – a detta di molti giornali – dall’(allora) acclamato presidente francese Emmanuel Macron. Dopo che il ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire ha annunciato la volontà di nazionalizzare la STX France, si è scatenato il putiferio. Dure le reazioni pervenute da Roma che non ci sta a questo cambio di programma a svantaggio di Fincantieri, d’accordo per acquistare la maggioranza delle azioni di STX. Continue reading “Sull’affare Fincantieri a Saint-Nazaire l’europeismo non c’entra”

34 anni fa l’attentato a Rocco Chinnici: l’intuito eccezionale strappato all’Italia della legalità

Sono passati trentaquattro anni da quando un’autobomba esplodeva in via Federico Pipitone, nella mattina del 29 luglio 1983, con l’obiettivo di eliminare il giudice Rocco Chinnici. Insieme a lui, muoiono anche gli agenti presenti davanti l’abitazione del magistrato, il maresciallo Mario Trapassi, l’appuntato Salvatore Bartolotta, e il portinaio Stefano Li Sacchi, tutti investiti in pieno dalla deflagrazione dei 75kg di esplosivo dentro la 126 verde parcheggiata davanti il portone. In quest’occasione l’orrore ha coperto ogni cosa, ma le intuizioni e la perspicacia del giudice che ideò il pool antimafia – divenendone di fatto il “pioniere” – rimangono ancora oggi nella memoria collettiva, in particolar modo in quella dei colleghi che hanno collaborato nella lotta a Cosa Nostra. Continue reading “34 anni fa l’attentato a Rocco Chinnici: l’intuito eccezionale strappato all’Italia della legalità”

Emanuela Loi: un angelo biondo al servizio dello Stato

Una cascata di riccioli biondi, un sorriso aperto al mondo e un’autentica passione per la vita, una divisa troppo larga per una ragazzina, la fierezza e l’orgoglio negli occhi lucenti di chi vuole difendere lo Stato: guardando l’immagine più nota di Emanuela Loi, si coglie questo e tanto, tanto altro. Continue reading “Emanuela Loi: un angelo biondo al servizio dello Stato”

Il punto sul G20 di Amburgo

Il 7 e l’8 Luglio scorso, i vertici esecutivi del G20 si sono riuniti ad Amburgo, in Germania. I rappresentanti politici hanno adottato una Dichiarazione che si è concentrata su tre fronti: il primo, dedicato agli aspetti economici e finanziari, ha posto l’obiettivo di “costruire la resilienza”, sviluppando un mercato comune, regolamentato, accessibile e trasparente. Continue reading “Il punto sul G20 di Amburgo”

L’eredità di Mosul ai suoi figli

Il 9 luglio Mosul (in arabo conduttore) ha potuto per un attimo aprire i polmoni. La città è stata proclamata libera dall’Isis. Libera dagli attacchi, certo, ma attaccata a quelle macerie di morte, città rimasta fantasma e vuota. Abitata da vite in rovina con creature dissacrate sulle spalle, o mano nella mano, o in braccio, o in grembo. Mosul, che di figli morti ne ha colme le radici, è anche la culla di tutti quei figli della “nuova generazione”. Qui non c’è nulla al 2.0 che non sia il numero di cadaveri, solo con più zeri. Mosul non ha nulla di nuovo se non una “tradizionale disperazione”, un dolore genetico e un’eredità di ricordi: l’unico patrimonio di un mondo al lastrico. Continue reading “L’eredità di Mosul ai suoi figli”

I limiti economici dell’Unione Europea: cosa rende l’Unione così fragile?

La divergenza di sviluppo territoriale

Quando il progetto dell’Unione europea fu ideato, la consapevolezza del grande divario economico e sociale tra le varie zone dell’Unione era presente. Per questo motivo, lo scopo dell’Unione Europea era quello di promuovere, al proprio interno, l’armonizzazione tra queste aree attraverso una vera e propria politica di coesione economica e sociale. Il Trattato di Roma è stato il primo step che ha messo in risalto, sebbene solo per le aree rurali ed agricole, questa disparità all’interno di quella che allora si chiamava Comunità Economica Europea. Continue reading “I limiti economici dell’Unione Europea: cosa rende l’Unione così fragile?”