Il film consigliato: Salvate il soldato Ryan (1998)

6 giugno 1944, una data importantissima che vide il rovesciamento definitivo delle sorti della seconda guerra mondiale. L’Operazione “Overlord” fu la più grande invasione anfibia della storia, che permise l’apertura del fronte occidentale europeo come richiesto da Stalin nel 1943 presso la conferenza di Teheran.

Lo sbarco in Normandia  è stato narrato in numerose pellicole cinematografiche nel corso degli anni, ma nessun film come Salvate il soldato Ryan è riuscito ha rendere veramente terribile e cruento il secondo conflitto mondiale. Il celebre regista Steven Spielberg aveva già prodotto film durante la guerra, ma in questo caso decise di creare la rappresentazione di un evento bellico il più vicino possibile alla realtà. Spielberg venne influenzato dai racconti del padre che prestò servizio nell’esercito durante la seconda guerra mondiale. La pellicola, oltre a contenere immagini molto cruenti e realistiche, ruota attorno al tema della sopravvivenza.

La vita di un uomo vale il sacrificio di 8 soldati? Ecco che viene analizzato il percorso di ciascuno dei protagonisti del film. In base a cosa viene deciso chi vive e chi muore? Il film non rappresenta solo la lotta al nazismo, ma tenta di spiegare cosa ci porta ad andare avanti giorno per giorno oltre le nostre visioni del giusto e sbagliato. Il regista scelse attori come il premio Oscar Tom Hanks (Philadelphia, Forrest Gump), Tom Sizemore e giovani attori oggi molto affermati come Matt Damon e Vin Diesel. La squadra del Capitano Miller viene condotta in un’escalation di tensione costante sino alla fine, lasciando scorrere i 169 minuti di durata in maniera molto scorrevole. 

Salvate il soldato Ryan ricevette 11 nomination agli Accademy Awards nel 1999, vincendo inoltre 5 premi tra cui “Miglior regia” e “Miglior montaggio”. Il film, oltre al forte realismo della guerra, ci presenta la nascita dei legami umani all’interno di contesti crudeli e difficili come un conflitto bellico. L’importanza di conoscere le storie delle altre persone ci permette di immedesimarci e comprendere l’immensa differenza dei percorsi delle nostre vite. I componenti del team di recupero rappresentano le speranze e le volontà di ciascuno di noi all’interno di un contesto forzato.

La gioia di una madre nel riavere l’ultimo figlio sopravvissuto vale la vita di otto uomini? Perchè questo non può essere deciso anche per loro? Se volete trovare delle risposte la visione del film è altamente consigliata, soprattutto per quelle giovani generazioni che non hanno ancora visto questo capolavoro di Spielberg, uno dei più grandi film sulla vita umana.

non mi importa chi sia questo Ryan… ma se serve a farmi tornare a casa da mia moglie e dai miei figli, questa è la mia missione”  (Capitano John Miller)

Valentino Billeci


Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...