Dossier Europa

Lo abbiamo ribadito più volte. Il 2017 rappresenta un anno fondamentale per il futuro dell’Unione Europea. E i motivi vanno ricercati soprattutto nei fatti verificatisi nel 2016 appena concluso.

Gli attentati terroristici che l’hanno aperto e chiuso cronologicamente. Ma, anche gli eventi politici che hanno finito per confermare la crescita inesorabile dell’euroscetticismo, dei populismi e dei nazionalismi. Uno spauracchio contro cui l’Unione Europea è tenuta a combattere nei mesi a venire. Pena la propria esistenza. Dal 23 giugno 2016, giorno della clamorosa “Brexit”, quello che era solo un incubo, un pericolo da tenere a bada, si è trasformato in avversario da sconfiggere. E la sensazione, però, questa volta è che l’Unione parta da dietro, tutt’altro che avvantaggiata insomma. Un’idea rafforzata dal fatto che, nonostante i segnali e la perenne crisi su numerosi temi, i vertici comunitari sembrano restar sordi davanti all’esigenza di un nuovo cambio di passo. Dopo Brexit, la stasi politica in Spagna, e per certi versi la schiacciante vittoria del No al referendum italiano,  ecco giungere nuovi appuntamenti elettorali determinanti. A partire dalle elezioni in Olanda, con il partito anti immigrati e euroscettico di Geert Wilders in piena ascesa. Passando naturalmente per quanto avverrà in Germania e Francia. Specialmente dalle parti di Berlino è forte il timore dell’entrata in Bundestag dell’Afd, partito di estrema destra, che nelle ultime elezioni locali e regionali, ha raccolto di pari passo risultati sorprendenti. Un fatto che potrebbe e non poco influenzare le dinamiche politiche tedesche. Così come resta concreto il rischio in Francia di una vittoria di Marine Le Pen, anche dinanzi alla candidatura forte di Fillon tra i repubblicani e su cui, molto probabilmente, convergeranno al secondo turno persino i socialisti. Ma, le nostre attenzioni non verteranno solo sulle tornate elettorali. Come non gettar lo sguardo agli sviluppi della Brexit e ciò che questo potrà comportare nelle tasche dei britannici e degli europei. E lo stesso dicasi al modo in cui l’Unione affronterà le emergenze ormai divenute ataviche, immigrazione e terrorismo, crisi economica e crescita debole, e non meno importante i passi in avanti per una maggiore integrazione politica e economica. Attorno a tutto questo verterà il futuro dell’Unione Europea. E noi saremo qui pronti a raccontarvelo passo dopo passo.

La Redazione


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