Giornata Internazionale delle persone con disabilità

Tematica particolarmente sensibile è quella che riguarda la disabilità. Si celebra oggi la Giornata Internazionale delle persone con disabilità, per sollecitare l’opinione pubblica a discuterne ed a non sottovalutare l’entità del problema. Accade che, determinate questioni, non riguardandoci in prima persona non vengano prese in considerazione o peggio ancora siano dimenticate. Scrivere a riguardo è azione necessaria affinché questi argomenti non siano ancora ignorati.

La disabilità, con la quale s’intende uno stato fisico o psichico della persona umana, non va vista come un ostacolo, sebbene questo lo rappresenti.

È necessario che si rispettino le leggi a favore di queste categorie, le quali sono ad oggi svantaggiate. Bisogna fare riferimento  alla L. 5 febbraio 1992, n. 104 recante “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”.[1] Al primo comma della suddetta legge, il legislatore ha voluto garantire il pieno rispetto della dignità umana e i diritti di libertà e di autonomia della persona handicappata, promuovendo l’ integrazione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società; un impegno a rimuovere condizioni invalidanti che impediscano lo sviluppo della persona umana, nonché il raggiungimento della massima autonomia possibile in modo tale che la persona affetta da disabilità possa partecipare alla vita della collettività, così come il godimento dei diritti civili, politici e patrimoniali.

Le leggi a tutela dei disabili sono essenziali per far emergere la persona disabile da uno stato di emarginazione ed esclusione sociale

Accertata la condizione, ai sensi della L. 15 ottobre 1990, n. 295, bisogna far valere i diritti ad essi riconosciuti, per perseguire l’integrazione sociale.

Esistono condizioni che possono essere evitate e controllate previa diagnosi e terapia prenatale.   Da qui il ruolo fondamentale della ricerca e della prevenzione, nel rispetto della L. 23 dicembre 1978, n. 833.[2]

Non bisogna tralasciare l’importanza delle persone che si occupano quotidianamente di questi soggetti portatori di handicap, le quali necessitano oltre che di un supporto in termini economici, assistenza sociale e sanitaria a domicilio, anche di sostegno psicologico. La famiglia costituisce indubbiamente un punto di riferimento.

A livello europeo, sono intervenute a tutela dei disabili la Carta di Nizza e la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Ciò a dimostrazione di un interesse da parte della Comunità Europea a contrastare ogni forma di discriminazione.

La Carta di Nizza,[3] proclamata il 7 dicembre 2000, all’articolo 26 stabilisce che “L’Unione riconosce e rispetta il diritto dei disabili di beneficiare di misure intese a garantirne l’autonomia, l’inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita della comunità”; mentre la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità[4],adottata dall’Assemblea Generale dell’ONU il 13 dicembre 2006 ed entrata in vigore il 3 maggio 2008, è stata recepita dall’Italia con legge n. 18 del 3 marzo 2009.[5] Essa ha dato un contributo significativo per riequilibrare gli svantaggi sociali delle persone con disabilità ed a promuovere la partecipazione in ambito civile, politico, economico, sociale e culturale. Necessario è sviluppare le pari opportunità, sia nei paesi sviluppati tanto in quelli in via di sviluppo, cercando anche di eliminare le barriere architettoniche,[6] le quali rendono difficile la fruizione dei servizi.

Un pensiero in questa giornata va a quanti soffrono per la loro condizione, nella maggior parte dei casi invalidante. Queste persone non chiedono altro che di poter godere di uno dei diritti fondamentali, quale quello alla vita. Le persone disabili si ritrovano quindi costrette a lottare ogni giorno per vivere una vita, che tale spesso non è.

Giusy Granà

 

[1] Per approfondimenti si veda: http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1992/02/17/092G0108/sg

[2] Per approfondimenti si veda: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_normativa_231_allegato.txt

[3] Per approfondimenti si veda: http://www.europarl.europa.eu/charter/pdf/text_it.pdf

[4] Per approfondimenti si veda: http://www.osservatoriodisabilita.it/index.php?lang=it&Itemid=133

[5] Per approfondimenti si veda: http://www.parlamento.it/parlam/leggi/09018l.htm

[6] Per approfondimenti si veda: http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1989/06/23/089G2547/sg


 

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