“I falsi democratici di oggi”

Atteggiandosi da saccenti, dichiarano su tutto lo scibile e hanno un rapporto soggettivo e personale con la verità, in base al quale la verità è solo e soltanto quella che dicono e pensano loro.                                                                                               

Questi benpensanti ostentano sicumera su qualsiasi questione (anche se si tratti del sesso degli angeli) e hanno la pretesa di essere gli unici depositari del Bene e del Giusto.  Tutti quelli che osano avere un’idea, un’opinione diversa dalle loro vengono sic et simpliciter messi dalla parte del torto. I falsi democratici sono abilissimi nel dare etichette a chi dissente dalla loro linea: capra, ignorante, omofobo, medievale, fascista, xenofobo, razzista, islamofobo e via dicendo.

Strenui assertori del pensiero unico, i sedicenti democratici si divertono nel bandire e nel mandare al rogo qualsiasi voce dissonante dalla narrazione dominante, cioè dalla loro.       Si riempiono la bocca di paroloni come libertà e giustizia, onestà e legalità, issano vessilli di pace ed invocano a loro piacimento Costituzioni e Carte dei diritti. Non è però contemplato, nelle menti geniali ed illuminate dei falsi democratici, il diritto di pensarla in maniera differente da tutti loro. Le virtù anzidette vengono cestinate di colpo ed i valori sbandierati con così tanto fervore immediatamente sacrificati proprio sull’altare del pensiero unico.

Eppure una delle differenze fondamentali tra i fascisti e gli antifascisti dovrebbe risiedere nel fatto che i secondi, a differenza dei primi, consentono i dibattiti, le discussioni ed i confronti appunto detti “democratici”. Qualcosa evidentemente non quadra, visto che tra la teoria e la pratica si registra un gap notevole: i falsi democratici predicano bene ma razzolano male, anzi malissimo. A furia di tacciare gli altri come fascisti, finiscono per diventarlo loro. Gridano orrore per le pratiche ed i metodi fascisti, salvo poi appropriarsene con nonchalance ed utilizzarli per mettere alla gogna ogni minima forma di dissenso.

Oggigiorno i falsi democratici sono annidati ovunque, distribuiti in maniera capillare nel variegato mondo del “Potere”: dalla Finanza all’Editoria, dalle Ong ai Social network, dalle Pubbliche amministrazioni alle Università, dai tribunali alle Tv. Se queste sono le collocazioni a livello macro, ancor peggiori sono quelle a livello micro: i falsi democratici infatti li possiamo tranquillamente trovare negli ambienti a noi più vicini, nei contesti quotidiani e nelle semplici relazioni interpersonali. Servirebbero imponenti dosi di vaccino per rendersi immuni, perché il rischio contagio è dietro l’angolo. La paura risiede altresì nella proliferazione dei falsi democratici, dato che le loro madri sono (sfortunatamente) sempre incinte. Toccherà quindi, obtorto collo, convivere ancora a lungo con questi democratici che amano il manganello, anche se giurano di odiarlo!

p.s. La presente riflessione va letta da sinistra a destra, dall’alto in basso e con un accurato uso della punteggiatura. Si consiglia vivamente di ripetere l’operazione per tre volte ed è severamente vietato divulgarne i contenuti senza citarrne la fonte.
p.s. 2 Tenere lontano dalla portata di quanti non masticano il latino, pena l’insorgenza di lievi emicranie.
p.s. 3 Non sono previste altre controindicazioni, per ulteriori chiarimenti contattatemi tramite email; astenersi perditempo.

Francesco Polizzotto, Direttore di “Eco Internazionale


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