“OPENARTMARKET” l’arte tra promozione culturale e mercato

Si inaugura sabato 22 Ottobre alle ore 18 un nuovo appuntamento, il sedicesimo, di OpenARTmarket, a cura di Antonietta Campilongo, fino al 22 novembre presso la Fonderia delle Arti a Roma. Openartmarket è un’esposizione-mercato in cui l’opera e l’artista, rispettivamente prodotto e produttore d’arte, escono dalla logica dell’eccezionalità e del collezionismo d’élite, per diventare un mezzo di comunicazione sociale ed estetico a costi accessibili a tutti. Si proporranno, infatti, opere d’arte (pittura, scultura, installazione, fotografia, arte digitale, design) in una fascia di prezzo che va da 49 a 999 euro.

Dare all’arte la capacità di aprire nuovi spazi di dialogo e far sì che l’arte contemporanea sia sempre meno un discorso per pochi, con meno timore reverenziale e più voglia di partecipazione: è questa è la mission di OpenARTmarket. Di fronte alla prospettiva di cambiamenti in cui si intrecciano nuove forme di committenza e un collezionismo in grado di esercitare la sua influenza sul sistema dell’arte a livello globale, diventa ancora più importante e più stimolante per gli artisti riuscire a raggiungere nuovi spettatori.

In esposizione opere dei Maestri del 900: Carla Accardi, Mario Schifano, Mimmo Rotella, Ugo Attardi, Renato Guttuso, Umberto Mastroianni, Mino Maccari, Piero Dorazio, Sante Monachesi, Bruno Donzelli, Ennio Calabria. Artisti in mostra: Rosella Barretta, Gian Paolo Berto, Antonietta Campilongo, Antonella Catini, Silvano Debernardi, Claudio Lia, Valentina Lo Faro, Sebastiano Longo, Antonio Maragnani, Valentina Maragnani, Roberta Moretti, Paolo Paleotti, Barbara Puglisi, Eugenio Rattà, Gerardo Rosato, Sergio Sechi, Antonio Sorace, Willow, Mona Zahedi.

Alle ore 19:00 la performer Barbara Lalle, insieme a Roberto Di Matteo, presenterà la sua ultima produzione artistica “Dressed by you”. I temi affrontati sono quelli della percezione di sé, dello sguardo non benevolo degli altri, dello stigma, del giudizio, del pregiudizio e del modo in cui questi diversi stati interiori si fondono dando vita a frustrazione e sofferenza. La Lalle, interagendo con il pubblico, disarmandosi e mettendosi a nudo, si interrogherà sulla violenza con cui ancora oggi la società ci impone una visione distorta e innaturale di noi stessi. Non è marginale la scelta della performer di dedicare l’esibizione a Tiziana Cantone, la ragazza napoletana morta suicida, vittima di un morboso accanimento mediatico per dei video hard che la riprendevano circolati sul web. Le accuse, gli insulti e gli sguardi impietosi possono distruggerci se non siamo in grado di impedire all’ambiente circostante di deformare la percezione che abbiamo di noi stessi. E’ questa la sfida per cambiare la cultura dominante: accettarsi e amarsi, sempre. Non soccombere.


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