Le Maldive abbandonano il Commonwealth

The Guardian | Troppe le accuse di corruzione e violazione dei diritti umani: sarebbero questi i motivi alla base della decisione del governo delle Maldive di ritirarsi dal Commonwealth, organizzazione di cui facevano parte da 34 anni.

In precedenza il Commonwealth (comunità politica costituita da 53 Stati) aveva avvertito il Paese insulare di una possibile sospensione per non aver dato segnali di miglioramento nel processo democratico. Di contro, il governo delle Maldive ha accusato l’organizzazione di aver minato la sovranità e l’indipendenza della Repubblica, interferendo nella sua politica interna, e trattando il Paese in modo “scorretto” e “ingiusto”. In passato vi sono stati casi di sospensione dal Commonwealth (Pakistan, Fiji, Nigeria e Zimbabwe), ma dalla nascita ad oggi nessuno è stato espulso. Mentre in precedenza si sono ritirati nel 2003 lo Zimbabwe e nel 2013 il Gambia.


 

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