Il film consigliato: Il Cacciatore (1978)

Di Valentino Billeci – Con il titolo originale “The Deer Hunter”, Michael Cimino ha donato al mondo del cinema uno dei più grandi film del XX secolo. Nato tra mille difficoltà, e rallentato da numerosi problemi durante le riprese,la pellicola ebbe grandissimo successo e ricevette 9 nominations agli Academy Awards, vincendone 5 tra cui miglior film. Cimino raggruppa un cast stellare con Meryl Streep, Robert De Niro, Christopher Walken ed il compianto e leggendario John Cazale nella sua ultima interpretazione cinematografica.

Il film tratta in generale il tema dell’amicizia sullo sfondo della tragica guerra del Vietnam. Nick (Walken) e Mike (De Niro) sono due americani di origine russa che vivono nella città di Clairton, Pennsylvania. Entrambi lavorano come operai in un’acciaieria, cacciano cervi e stanno per partire per il Vietnam. Unico punto di contrasto e gelosia nella loro saldissima amicizia è l’amore per Linda (Meryl Streep) ma che non farà finire il loro legame. La sera prima di partire Nick chiede a Mike un favore: qualunque cosa accada sul campo di battaglia lui non deve abbandonarlo.

Da qui il film prende un piega tragica mostrando la brutalità e lo stress psicologico a cui sono sottoposti i soldati in guerra. Famosissima la scena della roulette russa tra Mike e Nick quando vengono catturati dai vietcong. Gli schiaffi dei carcerieri dati ai soldati americani sono autentici proprio per metterli sotto stress, così come la caduta dall’elicottero di De Niro è stata effettuata 15 volte senza stuntman. Altra scena madre vede Mike rientrato in America e totalmente cambiato. Da questo momento egli farà di tutto per rintracciare e salvare il suo amico Nick, scomparso durante la fuga dalla prigionia. Non riuscirà più ad uccidere il cervo sbagliando appositamente il colpo per risparmiarlo. Il valore della vita assume un significato dominate nel blocco finale del film e De Niro fissando il cervo proferisce un semplice “va bene…”, offrendoci una delle sue migliori interpretazioni. Il film continua fino ad un momento critico che non verrà approfondito in questa sede per evitare spoiler.

La durata è di circa 3 ore caratterizzata da una ritmica lenta ma estremamente coinvolgente sino al climax finale delle ultime scene. Una pellicola che ha fatto la storia, altamente consigliato per chi vuole cogliere il lato riflessivo dei rapporti umani. Il tutto arricchito dal famoso tema musicale creato da Cavatina per il film. Nel caos della guerra troviamo l’amicizia come barlume del mondo, motore della vita, legame fondamentale per resistere e continuare a lottare le avversità.


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